Eldo, il fortino bianconero crolla sotto le bombe di Siena

Una buona Juve non basta contro i Campioni; e intanto Rieti vince.

SIENA – Sarà che la Monte Paschi non ha più nulla da chiedere alla regular season, sarà la giornata piovosissima, sarà che la Eldo Juve Caserta non è una diretta avversaria, ma l’atmosfera che si respira al Pala Mens Sana è piuttosto soft. I soliti festosi, numerosi ed irriducibili supporters bianconeri riempiono il settore dedicato agli ospiti e superano in decibel la curva biancoverde.

Un insolito “gemellaggio” delle due tifoserie contro Fabrizio Frates, beccato in stereo da senesi e casertani, caratterizza il prepartita, mentre l’attenzione è già puntata sulle altre partite, cominciate un’ora prima; e da Rieti non arrivano certo buone notizie.

In campo la partita decolla quasi subito, con Finley che non fa rimpiangere McIntyre, e mette dentro tre bombe di fila con grande facilità, mentre la Eldo sparacchia a salve soprattutto con Slay.

Ma quando anche Caserta comincia ad aggiustare la mira da tre, la partita si fa piuttosto bella, e dopo un primo quarto di rodaggio, salgono ritmo e percentuali sui due lati del campo. Slay viene sostituito da Brkic, che timbra puntualmente il cartellino dall’arco, mentre Foster è totalmente fuori dal match, e Diaz subisce le attenzioni della difesa dei Campioni d’Italia.

Nonostante la percentuale mostruosa di Siena da tre punti (7/13 nel primo tempo, che diventerà 15/27 alla fine), la Eldo resta in partita, anzi riesce a mettere anche il naso avanti in un paio di circostanze, giocando piuttosto bene in attacco, e provando la zona in difesa.

Nella ripresa ci si aspetta una Siena più cinica e determinata, che in effetti si esalta contro la zona di Frates, e segna da ogni posizione, e con chiunque metta piede in campo. Kaukenas e Lavrinovic sono immarcabili, e lo stesso Finley continua con le stesse percentuali mortifere del primo tempo. Ma una fiammata pazzesca di Diaz riporta clamorosamente avanti la Eldo, che mostra anche uno Slay ispirato da tre, un Darby sempre più a suo agio coi compagni, ed il solito capitan Frosini.

Chi nella partita non entrerà mai è uno spaesato Foster, tenuto in campo stavolta molto più di quanto meriti, mentre Siena pian piano prende le misure alla ostinata zona bianconera che diventa una coperta sempre più corta col trascorrere dei minuti. Anche il terzo quarto termina con un sostanziale equilibrio (63-60 al 30’) ed è l’ultimo momento di incertezza sul punteggio, visto che nell’ultimo periodo Siena, come era ampiamente prevedibile, scappa subito e la Eldo non ha più la forza di rientrare, anche perché in difesa i senesi si stringono in maniera inesorabile concedendo a Slay e compagni tiri sempre più difficili.

Finisce con il solito copione dei Campioni d’Italia in scioltezza, ma la Eldo esce sconfitta ma non umiliata nella trasferta più impossibile dell’anno.

Le cattive notizie piuttosto arrivano dagli altri campi, con Rieti che stravince contro Cantù ed arriverà a Caserta a giocarsi una specie di spareggio salvezza con il morale alto.

Come al solito, belle prestazioni e complimenti non portano punti in classifica, e quindi occorre archiviare al più presto la trasferta senese e concentrarsi sulla partita più importante dell’anno domenica prossimi contro la Sebastiani, perché è quello il crocevia da cui passerà la salvezza per i ragazzi di Caputo.