CASERTA – Sarà una lunga settimana di passione per la Eldo Juve Caserta. La sconfitta di Siena e la doppia affermazione di Fortitudo e Sebastiani Rieti, rende il match di domenica tra bianconeri e sabini decisivo per la salvezza. Udine ha già salutato la massima serie. Adesso si deve decidere chi le farà compagnia. Caserta si gioca tutto nella sfida del Palamaggiò.
Emozioni forti anche per la lotta play off dove dal secondo all’ottavo posto è tutto ancora in divenire.
Tre giornate al termien della regular season 120 minuti di grandi emozioni da vivere con le cinture di sicurezza ben allacciate.
Il nostro pagellone
10 – Mario Gigena – Rieti crede ancora nella salvezza, e lo dimostra ogni volta che mette piede in campo. Sbagliava chi aveva pronosticato una squadra ormai in disarmo, e ormai i sabini puntano tutte le loro fiches alla sfida spareggio di Caserta. Intanto Cantù viene surclassata, anche grazie alla prova perfetta di Gigena, che ne mette 17 senza sbagliare un tiro. Super Mario (senza Bros).
9 – Andre Collins – Toh chi si rivede! Il campionato di Ferrara ha svoltato quando Collins ha ripreso a fare il Collins. La salvezza matematica conquistata contro Bologna è esaltante come la prova del suo folletto, capace di ridicolizzare Boykins con un 7/8 da tre funambolico. E se Ferrara adesso con la mente leggera facesse un pensierino ai playoffs? Pensiero Stupendo.
8 – Armani Milano – Otto, come le vittorie consecutive di una squadra che faceva fatica a capire sé stessa, e che oggi ha invece agguantato un secondo posto che può valere tantissimo in chiave playoffs. Contro la Benetton la vittoria è stata netta e convincente, e a Milano sta tornando l’abitudine alla vittoria che si era perduta negli ultimi anni. A Volte Ritornano.
7 – Ryan Hoover – Non è certo il prototipo del giocatore simpatico, ma l’uomo di fiducia di Capobianco ha messo ancora lo zampino in una vittoria importante dei suoi, con una bomba siderale all’ultimo secondo che ha fatto sprofondare gli ultimi sogni di Avellino. Antipatico è antipatico, ma quando mette l’elmetto ed esce dalla trincea, per le difese avversarie sono dolori. Fermate il Soldato Ryan.
6 – Luca Bechi – La vittoria contro la derelitta Udine era un compitino facile facile, ma il coach biellese festeggia la sua centesima in A agganciando l’ottavo posto, ed i playoffs sembrano davvero alla portata della squadra allenata (bene) dal coach toscano. Cento di Questi Giorni.
5 – B. Hunter / R. Minard – Stavolta a tradire i colori della Sutor sono proprio i senatori, quelli ai quali daresti la palla nei momenti difficili. Ma se Hunter tira una sola volta in tutta la partita, e Minard invece fa 1/8, il dubbio che la palla sia meglio darla ad altri viene anche ai più accaniti sostenitori. Palla Avvelenata.
4 – Massimo Bulleri – Ago della bilancia di Treviso, nel bene e nel male, il Bullo toppa clamorosamente la partita-rivincita contro la sua ex, mai amata, squadra. Lo 0/8 al tiro ed il -8 in valutazione non erano immaginabili neanche nel peggiore incubo, ed invece la rivincita se la prende Bucchi, che ha trovato la quadratura del cerchio proprio con la rinuncia al play della Nazionale. Prendi e Porta a Casa.
3 – Snaidero Udine – La retrocessione adesso è matematica, e sarebbe forse ingiusto infierire ancora su una squadra che ha mostrato da subito di essere stata mal costruita e mal gestita, con diversi equivoci tattici ed una leadership ondivaga. Ma una piazza come Udine ha storia e mezzi per tornare ai massimi livelli in tempi bravi, a patto che Snaidero abbia ancora voglia di provarci. Bye Bye.
2 – Zare Markovsky – La bomba di Hoover all’ultimo secondo spegne i residui sogni di agguantare i playoffs per la Scandone, che paga la fantastica annata passata, ed il peso del doppio impegno in campionato ed Eurolega. Ma proprio dopo aver salutato l’Europa, la banda di Markovsky ha fallito il compito più facile, dimostrandosi poco compatta e motivata, ed in questo c’è sicuramente un problema di gestione, sia tecnico che dialettico, tra l’erede di Boniciolli ed i suoi giocatori. Avellino torna nell’anonimato, e questo ci può stare, ma l’onda dell’entusiasmo che in Irpinia ha portato lo scorso anno tantissime persone ad innamorarsi di questo sport è un traino che non va sprecato. RimpiazZare l’allenatore.
1 – La Fortezza Bologna – Perdere contro questa Ferrara ci può stare; molto meno piangere contro presunte sudditanze arbitrali nei confronti di Siena. Sabatini ci spieghi perché dovrebbe esserci nelle stanze dei bottoni qualcuno felice di avere un campionato dominato da una squadra schiacciasassi, a scapito di squadre e piazze come Bologna o altre. Gli errori nel basket ci saranno sempre, e spesso varranno due punti, in uno sport dove un canestro, un decimo di secondo, un fallo, fanno la differenza tra vittoria e sconfitta. Gettare fango e dubbi vuol dire non essere all’altezza, o non avere fiducia in questo sport. E intanto la Virtus si sta giocando il secondo posto. Pensate a Giocare.
0 – Scavolini Pesaro – Sulla costa adriatica si vive bene da sempre, ma a Pesaro la voglia di vacanza è arrivata fin troppo in anticipo, con una squadra in totale disarmo, che non onora una delle piazze più calde e numerose della penisola.
Siccome il biglietto, o l’abbonamento, si paga fino all’ultima giornata, ed i playoffs, tra l’altro, erano alla portata degli uomini di Sacripanti fino a poche settimane fa, ci dovrà essere qualcuno che deve spiegare al pubblico pesarese perché le vacanze in casa Scavolini sono già cominciate da tempo. Bassissima Stagione.
