Eldo, la Juve Caserta batte la Premiata Montegranaro 88 – 81 e fa un passo verso la salvezza

Partita intensa e dai due volti, commovente il ricordo delle “quattro stelle”.

CASERTA – Se la Eldo non si complica la vita da sola, non è la Eldo. Si potrebbe sintetizzare così la stagione bianconera, fatta di occasioni perse e clamorose rivincite.

La Eldo Juve Caserta si complica la vita da sola

Anche ieri al Palamaggiò il canovaccio sembrava essere quello, con i ragazzi di Frates che hanno ad un certo punto disfatto la bellissima tela tessuta in un primo quarto da consegnare agli annali; un quarto finito 30-12, con un 83% al tiro, ed un 43 a 7 di valutazione che si commentava da solo.

Insomma, i bianconeri avevano azzannato l’avversario fin da subito, e l’avevano messo all’angolo, mettendo dentro le prime 6 bombe della partita e con una circolazione di palla pressochè perfetta. E, nonostante il tentativo di rimonta Sutor, che era arrivata al 35-24 (grazie al bravo ma sfortunato Vasileiadis che si è poi seriamente infortunato al polpaccio), il primo tempo è filato liscio come un olio, fino al 49-30 dell’intervallo lungo.

Il rebus

Poi è successo qualcosa; è successo soprattutto che Finelli ha continuato, senza abbandonarla più, la zona che aveva abbozzato nel primo tempo, e la Eldo ha cominciato a giocare troppo col cronometro, rifiutando tiri aperti da tre per cercare il centro dell’area, dove però sia Slay che Frosini hanno combinato qualche pasticcio di troppo.

La Premiata Montegranaro

La Sutor Premiata Montegranaro ha cominciato una rimonta clamorosa, che l’ha portata sul -4 dopo un 5-20 che ha materializzato spettri antichi e recenti in tutto l’ambiente. Complice la perdita di aggressività in attacco che aveva contrassegnato un primo tempo eccezionale, Diaz e Foster sono totalmente usciti dal match, raffreddando un attacco che sembrava un orologio; d’accordo non avere mai fretta di attaccare una zona, ma perdere totalmente il ritmo e l’istinto del tiratore non fa altro che agevolare un avversario che per rimontare può solo sperare nella frenata altrui.

Il momento buio

Il momento buio della Juve è stato superato dalla scossa generata da una piccola sceneggiata del bulgaro Ivanov, che si è beccato con Slay ed è improvvisamente caduto a terra come se fosse stato travolto da un treno. Da quel momento il pubblico del Palamaggiò ha alzato i decibel indispettito, e i bianconeri hanno ripreso a giocare con migliore intensità. Vero che Ivanov è sembrato galvanizzato da tanta “attenzione” nei suoi confronti, e non ha sbagliato più nulla, ma finalmente la Eldo ha ripreso a giocare in attacco, riprovando la soluzione dall’arco che aveva inspiegabilmente abbandonato.

Tra allunghi e rimonte, la Eldo è rimasta sempre al comando ed in controllo, grazie ai nuovi lampi di Foster, a due bombe importantissime di Di Bella ed al buon apporto di un Darby in crescendo di personalità e fiducia.

Una buona vittoria

Una buona vittoria, forse più netta di quanto dica il punteggio finale (88-81), che permette ai bianconeri di fare un ulteriore, importante, passo verso la salvezza, viste le sconfitte di Udine, Rieti e Bologna. Non è ancora fatta, perché domenica prossima, a meno di un miracolo a Siena, le avversarie dirette potrebbero riavvicinarsi a due soli punti, e poi avremo di seguito gli scontri diretti decisivi contro Rieti e Fortitudo.

Ma intanto la partita più delicata, contro un avversaria motivatissima, è stata messa positivamente in archivio; la Juve sembra mentalmente determinata, in crescita anche fisica, col graduale recupero di Slay e Michelori, e con più ampie rotazioni, nonostante Brkic abbia ripreso a fare la comparsa.

Resta da lavorare sulla continuità di rendimento, che è mancata contro la Premiata, e che ha permesso il clamoroso recupero del terzo quarto; e poi resta da capire se la passività dell’attacco alla zona sia dipesa da dettami tecnici della panchina, o da un’improvvisa mancanza di fiducia dei giocatori. Vedere una squadra che ha tirato col 60% da tre nel primo tempo, rinunciare a tiri facili dall’arco per passarsi la palla senza muovere la difesa, è un sintomo strano, ma l’importante è che poi i vari Foster, Larranaga e Di Bella si siano sbloccati e abbiano ripreso a martellare dall’arco.

La classifica

Ora la classifica della Juve Caserta si fa migliore, ma guai ad abbassare la guardia; sarà decisivo il match casalingo contro Rieti, e solo allora si potrà dare un volto pressoché definitivo a classifica e campionato.

Un ultimo pensiero va allo splendido spettacolo visto in tribuna e nel prepartita, con il ricordo delle “quattro stelle” casertane, Manu, Gigi, Paolino e Gianlu, a cui è dedicato il torneo giovanile che si conclude oggi, e che ha visto un’intera curva del Palamaggiò riempirsi di entusiasti mini atleti delle varie squadre partecipanti, mentre Gigi Zampella e Rossella Musto al microfono rendevano omaggio ai quattro amici che, a 5 mesi esatti di distanza, riempiono i nostri cuori, e danno un senso molto più leggero ed umano alle vicende dello sport e della passione che ci hanno accomunato fino al tragico schianto di Buccino.

I lunghi applausi alle quattro stelle, il minuto di assoluto silenzio (finalmente non interrotto dall’abitudine tutta italiana di applaudire) per le vittime del terremoto in Abruzzo, ed il grande incoraggiamento ad Andrea e Rosario che faticosamente stanno cercando di tornare ad una vita normale, ci fanno ricordare che vincere o perdere nello sport sono dettagli molto piccoli, rispetto al semplice fatto di poterci essere, e gioire o soffrire per una squadra.

Tabellini

ELDO JUVE CASERTA – SUTOR PREMIATA MONTEGRANARO 30 – 12, 49 – 30, 61 – 53, 88 – 81

Eldo: Santoro ne, Larranaga 5, Frosini 2, Di Bella 11, Michelori 10, Porfido ne, Marmarinos 2, Darby 9, Diaz 18, Foster 19, Brkic, Slay 12. Allenatore: Frates

Premiata: Hunter 16, Minard 17, Garris 13, Vasileiadis 6, Portannese, Foresi ne, Cavaliero 2, Chiaramello, Temperini ne, Flamini 4, Taylor 8, Ivanov 15. Allenatore: Finelli

Arbitri: Taurino, Reatto, Lanzarini

Eldo: tiri da 2 15/32 (47%), da 3 16/29 (55%), liberi 10/15 (67%), rimbalzi 40 (10 offensivi)

Premiata: tiri da 2 37/47 (57%), da 3 4/19 (21%), liberi 15/19 (79%), rimbalzi 31 (9 offensivi)