Due punti importantissimi per costruire la salvezza
CASERTA – Cinque giornate alla fine, tre partite da giocare al Palamaggiò, un solo categorico obiettivo: vincere sempre in casa, fino alla fine, per costruirsi una salvezza che continuiamo a rimandare ma che è ampiamente alla portata della Eldo, a patto che giochi unita e determinata come ha dimostrato spesso di saper fare.
Sutor Premiata Montegranaro
Arriva la Premiata Montegranaro di Finelli, una squadra ben diversa da quella che battemmo all’andata in una delle partite migliori giocata da Michelori e compagni. Oggi la Premiata ha notevolmente allungato le rotazioni, vero tallone d’Achille dei marchigiani, inserendo nel roster due comunitari di buon livello come Ivanov e Vasileiadis, che garantiscono un contributo ben più importante di quello offerto finora da Flamini, retrocesso in panchina, e Filloy, che è stato ceduto in Legadue.
Ma l’asse portante della Sutor Premiata Montegranaro resta quello degli americani, col tiro Garris-Minard-Hunter capace di girare totalmente le partite quando è in giornata di grazia. Giocatori di grande esperienza e talento, che sanno prendere per mano i compagni nei momenti che contano.
All’andata Hunter fu limitato da un monumentale Michelori, e stasera occorre ripetere l’impresa, anche perché possiamo contare sui kilogrammi di Marmarinos e sui centimetri di Frosini, visto che Michelori presumibilmente non sarà al top. Sarà probabilmente nell’area colorata che si costruirà l’inerzia della partita, perché togliere rifornimenti sotto canestro ai lunghi gialloblu vuol dire limitare fortemente l’attacco dei giocatori di Finelli.
Contro Minard, testa calda ma classe cristallina, ci piacerebbe vedere il Foster che morde le caviglie, quello capace di fermare i più grandi talenti del campionato, così come parzialmente è riuscito a fare anche a Bologna contro Langford. Foster sta crescendo soprattutto dal punto di vista mentale, e da lui ormai ci aspettiamo ogni domenica qualcosa di più, anche se ultimamente le percentuali al tiro non sono delle migliori.
L’altro rookie del match, Bryce Taylor, sarà prevedibilmente preso in consegna da Diaz, mentre Slay inizialmente se la vedrà col giovane talento bulgaro Ivanov, grande rimbalzista d’attacco e buon difensore.
Della panchina marchigiana, il greco Vasileiadis è sicuramente il giocatore più pericoloso, tiratore da tre senza paura e cambio naturale per gli esterni; Cavaliero, Chiaramello e Flamini pur senza incantare, sono giocatori che hanno un bagaglio d’esperienza importante e nei momenti caldi possono dire la loro.
La Eldo Juve Caserta
Aldilà dei testa a testa, la Eldo dovrà costruirsi la vittoria giocando con quell’intensità che è mancata contro Biella, senza mai togliere gli occhi dalla partita e dall’avversario, che tra l’altro viene al Palamaggiò per giocarsi le sue chance di playoffs.
Occorrerà l’apporto di tutti, compresa la panchina, che improvvisamente scopriamo lunga e valida, con Larranaga, Darby, Brkic e Marmarinos, oltre ad uno tra Frosini e Michelori. Un po’ la scoperta dell’acqua calda, ma meglio tardi che mai; ora non vorremmo che si chiedesse a Brkic di diventare improvvisamente il salvatore della patria dopo aver passato mesi a fare i cruciverba in panchina, ma la partita di Bologna ci ha insegnato che David può tranquillamente giocare a questi livelli, che Darby è un giocatore di ottima intelligenza cestistica e con una buona mano, e che Marmarinos può dare cambi di quantità e qualità ai nostri lunghi.
Occorre sfruttare quest’arma fino in fondo, per evitare sorprese indesiderate ed arrivare al rush finale con maggiore tranquillità . Insomma, la salvezza della Juve bianconera passa stasera dal Palamaggiò e va afferrata al volo, fine dei discorsi.
