Basket, il pagellone della 25 giornata: da Elder a Carife Ferrara ad Amoroso ad Udine e Pesaro

Elder ritorna grande, Finley ex spietato. La Scavolini arranca

10 – BJ Elder – L’abbiamo messo tante volte dietro alla lavagna, ed è lui, nel bene e nel male, il simbolo ed il termometro di quella NGC Cantù che giocherà il ruolo di mina vagante nei playoffs. Dopo un periodo buio, è tornato a giocare come sa, e Cantù ha ottenuto due vittorie fondamentali per i playoffs. A Biella torna da ex ma non si fa certo commuovere ed affossa la sua Biella con 25 punti e 28 di valutazione. Una Biella rimpatriata.

9 – Morris Finley – Altro ex di superlusso, ma stavolta in una situazione del tutto particolare. Perché Finley in assenza di McIntyre aveva in mano la sua MontePaschi, e perché di fronte la sua ex squadra si sta giocando le ultime speranze di salvezza. Ma “un giocatore si vede dal coraggio…” e Finley gioca da professionista, tenendo in piedi la baracca da solo nel primo tempo, e poi lasciando ai suoi compagni il compito non difficile del colpo di grazia. 20 punti nel suo vecchio palazzetto, e chissà se ci metterà più piede. Fino alla Finley.

8 – David Hawkins – E’ lui il giocatore da cui dipendono i destini di Milano, anche se è vero che tutta la squadra sta avendo un crescendo di rendimento che lascia ben sperare in prospettiva playoffs. Ma quando c’è da vincere partite tirate, la palla Hawkins non la passa ai compagni, e se gioca come contro Teramo, fa bene! 21 punti e la solita montagna di falli subiti per l’incubo di tutte le difese avversarie. Ghe pense mi!

7 – Carife Ferrara – Sta conquistando la salvezza a morsi e calci, mettendo in campo tutta la grinta che ci vuole per restare aggrappata a quella serie A conquistata storicamente lo scorso anno. Ferrara non è ancora salva, ma se oggi guarda la classifica non può che sorridere, anche perché Collins e compagni sembrano in un crescendo di forma notevole, e soprattutto adesso giocano di squadra. Esercito della salvezza.

6 – Eric Williams – Dopo tanti schiaffi, Avellino torna, soffrendo non poco, alla vittoria contro mezza Gmac e lottando contro la ruggine della lunga pausa agonistica. Williams ci mette il suo, e proprio contro un pari stazza come Papadopoulos stravince il duello, lasciando impietrito il greco, e tiene i lupi in piena corsa per i playoffs. Greco di tufo.

5 – Valerio Amoroso – Teramo dopo un campionato strepitoso, tira legittimamente il fiato, anche perché le rotazioni non sono infinite ed il basket predicato da Capobianco è un dispendio continuo di energie. Chi sembra particolarmente in affanno è il nazionale di Cercola, che dopo otto partite in doppia cifra, nelle ultime 5 viaggia a 6 punti di media ed in doppia cifra non ci va più. A Milano la miseria di 3 punti, e contro Hall e Rocca non l’ha vista mai. Trottolino Affannato.

4 – Darryl Strawberry – La Fortitudo ci ha provato, e la buona notizia è che in questo drammatico finale di stagione ci sta finalmente mettendo il cuore. Certo, andare ad Avellino senza Scales e Achara è dura, eppure l’impresa era ad un passo. Sarebbe servita una super partita di qualche giocatore importante; Huertas ci ha provato, Mancinelli pure. Ma Strawberry ancora una volta si è chiamato fuori dal gioco, con 5 punti e 2/7 al tiro. L’intruso.

3 – Snaidero Udine – Vincere a Ferrara equivaleva ad un’ultima spiaggia, ma la squadra friulana sembra ormai definitivamente naufragare, nonostante l’estremo (tardivo?) tentativo di affidare il gruppo a Blasone ed Allen, esonerando senza troppi complimenti Sacchetti, che sinceramente ci aveva azzeccato pochino. Vaffa Romeo.

2 – Basket Italiano – Seguire le orme del calcio non sembra il migliore degli auspici per il nostro sport, che comincia ad ereditare i mali del pallone (tra vicissitudini societarie e lotte di potere) ed esce tristemente in anticipo dall’Europa che conta nelle coppe. Resta solo l’Eurochallenge di Bologna, mentre Treviso e soprattutto Siena in settimana hanno dato l’addio ai sogni di gloria. E’ un peccato, perché il pubblico invece continua a premiare uno sport che nonostante la crisi, in altri paesi (Spagna e Grecia in primis) è in pieno boom. Facciamo così, cerchiamo di seguire attentamente cosa succede nel calcio, e poi facciamo esattamente il contrario. Forza Italia (adesso che possiamo di nuovo dirlo!).

1 – Reece Gaines – Nel momentaccio di Biella, spezzato solo dalla vittoria di Caserta, un ruolo chiave ce l’ha gaines, che nelle ultime giornate ha visto crollare il suo rendimento. Nelle ultime sei gare, 7 punti di media e 6/28 al tiro per la guardia di Madison, che contro Cantù in un match delicatissimo, ha scritto 5 punti straperdendo il confrotto diretto con Rich e Elder. Reece in bianco.

0 – Scavolini Pesaro – Continua il momento da incubo della Scavolini, che perde di netto anche a Porto S.giorgio, e vede allontanarsi quei playoffs che sembravano vicini, e sono l’obiettivo minimo della stagione. Una squadra ricca di classe e talento, da Curry ad Hicks, ma che pagga la pochezza offensiva del duo di registi Stanic e Van Rossom, che viaggiano a medie risibili in attacco. Fosse ancora il basket giocato da Ossola e Di Lella, potrebbe anche andar bene, ma ormai nel basket si attacca in cinque, e qualcuno ormai l’ha capito e quando affronta Pesaro si adegua. B Movies..