CATANZARO – La Cementir Maddaloni a 40´ dalla fine della stagione regolare perde la seconda posizione in classifica. La sconfitta subita a Catanzaro e la concomitante vittoria del Catania sul Ruvo, infatti, ha determinato il sorpasso degli etnei sui maddalonesi.
Una sconfitta, quindi, molto dura contro un Catanzaro che ha così evitato la retrocessione diretta. Una spedizione in terra calabrese infelice dove Maddaloni non ha certo disputato la sua miglior partita (troppi gli errori nei momenti importanti della gara) ma dove è stata condizionata anche da un arbitraggio al quanto casalingo. Il dato finale dei tiri liberi, infatti, da la dimensione giusta di quanto sia stato difficile reggere il passo con i calabresi. Catanzaro è andato in lunetta ben 40 volte collezionando 26 punti mentre gli artussini hanno beneficiato di solo 6 liberi.
Un dato su cui riflettere certamente, ma anche una lezione che deve servire per i playoff dove il fattore campo sarà sempre più determinante e quindi bisogna essere sempre pronti a fronteggiare situazioni di questo genere con massima concentrazione e determinazione senza lasciarsi trascinare dal giustificabile nervosismo che nei minuti decisi della gara ti fa perdere la lucidità e la tranquillità necessaria a rendere possibile anche l´impossibile.
Alcaro Catanzaro – Cementir Maddaloni 78-68 (22-16; 43-35; 53-55)
Cementir Maddaloni: Albertinazzi 14, Saccoccio 11, Bazzucchi ne, Mainoldi 9, Serino 8, Cei 5, D’Orta 11, Marzaioli, Garofalo 10, Pascarella ne. All. Scotto.
Catanzaro:Rath 18, Pozzi 4, Caliò ne, Ogliaro 7, Fiasco 10, De Monaco ne, Cattani 18, Savazzi 4, Enodeh 4,
Shorter 13. All. Tunno.
Arbitri: Michele Canazza di Solesino (Padova) e Rossano Garisto di Bussolengo (Verona).
Note:Catanzaro TL 29/40; T2 11/16; T3 9/23. Cementir Maddaloni TL 3/6; T2 16/28; T3 11/33.
