GELA – Pareggio importante per l’Aversa Normanna che contro la seconda della classe riesce a portare a acs un punto d’oro.
Non che la classifica sia migliorata sensibilmente. I normanni sono in piena zona play out, distanti quattro punti dalla salvezza diretta e due dal Val di Sangro, primo delle squadre obbligate a giocare la post season retrocessione. Oggi i granta si giocherebbero la permanenza in lega pro con il Manfredonia. Sarà importante arrivare il più in alto possibile per poter contare, almeno, sul vantaggio dato al meglio piazzato nella fase regolare in caso di match play out chiusi in parità .
Per ora, però, sono discorsi da non fare. Sino a quando la matematica lo consentirà , Sibilli e compagni devono lottare per conquistare la amtematica salvezza senza passare per la lotteria dei play out.
Prova di carattere in terra sicilina
Esce fra gli applausi del pubblico di casa, un’Avesa Normanna tutta carattere e cuore, in dieci per un tempo e mezzo, ma pungente in contropiede. Mister Sergio schiera Avolio al posto di Panini in difesa, con Sibilli unica punta, davanti ad un centrocampo rinforzato dal contemporaneo utilizzo di Arini, Zolfo e del rientrante Chietti.
Al 13’ primo affondo granata, con due calci d’angoli consecutivi. Sul primo Cecere smanaccia con difficoltà , il secondo è concluso da Pagano fuori dallo specchio della porta. La partita ha due lampi di Iannini, che di testa, al 29’ e al 31’, sfiora pericolosamente il palo. Da pochi minuti l’Aversa era rimasta in dieci per la frettolosa espulsione di Chietti reo, secondo l’arbitro, di aver commesso due falli meritevoli del cartellino giallo a breve distanza l’uno dall’altro. Anche la ripresa si apre con i normanni pericolosi.
La ripresa
Palla al centro ed i granata sono subito pericolosi. Marasco calcia di poco alto sulla traversa da fuori area, su passaggio di Sibilli. Lo stesso Sibilli al 7’ sfiora la trasversa su calcio di punizione.
L’ingresso di Gaeta fra i padroni di casa ravviva il gioco del Gela. Il neo entrato va due volte al tiro, sfiorando il gol al 16’ e al 31’ della ripresa. Alla fine poteva scapparci il colpaccio dell’Aversa. Un tiro di Pagano su punizione al 42’ viene respinto con i pugni da Cecere ed a tempo scaduto Zolfo, con il portiere gelese avanzato quasi a metà campo, non ha il coraggio di tirare nella porta sguarnita.
Finisce, quindi, zero a zero. Un risultato, comunuque importante per il morale, un risultato da dove ripartire per scalare l’irta montagna conducente alla salvezza.
Il Tabellino
GELA – Cecere; Nigro, D’Aiello, Fernandez; Unniemi; Russo (6’ st Gaeta), Iannini, Marinucci Palermo, Galuppi (27’ st Staffolani); Schiavon (1’ st Pasca); Franciel. A disp.: Ferla, Esposito, Ambrosecchia, Alessandrì. All Cosco
AVERSA NORMANNA – Castelli; Avolio, Maraucci, Di Girolamo, Pagano; Marasco, Arini; Franzese (38’ st Cozzolino), Zolfo, Chietti; Sibilli (35’ st Perna). A disp.: Pettinari, Panini, Chirico Longo, Prisco. All. Sergio
ARBITRO: Barbiero di Vicenza
NOTE: Spettatori 1.500, una decina da Aversa; espulso Chietti (A) al 38’ pt per doppia ammonizione; ammoniti D’Aiello, Cecere (G), Avolio (A); angoli 5-5.
Gela – Aversa 0:0
Scafatese – Cosenza 1:0
Barletta – Igea Virtus 0:0
Manfredonia – Isola Liri 4:1
Cassino – Melfi 0:0
Val di Sangro – Monopoli 2:1
Noicattaro – Pescina 0:0
Vibonese – Vigor Lamezia 0:0
Catanzaro – Andria stasera
La classifica
Cosenza 59, Gela 50, Catanzaro 48, Andria 44, Pescina 42, Cassino 40, Scafatese, Barletta e Noicattaro 33, Monopoli, Igea Virtus e Melfi 32,Vibonese 30, Val di Sangro 28, Aversa e Manfredonia 26, Isola Liri 24, Vigor Lamezia 19
