Eldo, contro Biella vietato sbagliare: sfida con l Angelico importantissima

La sfida contro l’Angelico importantissima in chiave salvezza

CASERTA – Non c’è un attimo di tregua in questo torneo; lo si sapeva, e la realtà sta confermando sempre più un equilibrio ampiamente annunciato in campionato.

Dopo la scialba prestazione di Udine i ragazzi del presidente Caputo sono chiamati ad una ennesima reazione tra le mura del Palamaggiò, contro un’avversaria tosta, che forse meriterebbe più dei 20 punti in classifica per ciò che ha espresso finora.

L’Angelico di coach Bechi è una squadra con un carico di talento enorme, e non è casuale che gli occhi di tantissimi scout d’oltreoceano siano puntati fissi sui vari Gist, Jerebko, Gaines, gente di gran talento e di enormi prospettive.

Il basket di Biella è spettacolare, fatto di fisicità e transizioni, bello da vedersi, sfrontato come lo sono i ragazzi esuberanti della squadra piemontese. E dopo una settimana passata ad allenarsi a scartamento ridotto per i vari piccoli acciacchi, la Eldo ha bisogno domani di recuperare tutta l’intensità fisica e mentale di cui dispone per ottenere la vittoria ed il conseguente aggancio in classifica dei rivali.

All’andata non ci fu storia, e questo lascia intuire quanto ostico sia il gioco rapido e veloce dell’Angelico per i bianconeri, che amano invece il controllo del ritmo e l’intensità difensiva nel gioco a difesa schierata. Sarà quindi fondamentale non lasciar correre gli avversari, ma per far ciò bisognerà contrastare i rimbalzi, giocare attacchi in equilibrio ed imporre la maggior predisposizione al sacrificio di Fabio Di Bella e compagni.

La salvezza è ancora tutta da conquistare, e passa certamente sul parquet di Castelmorrone, ma nessuna partita può essere scontata o agevole, men che meno la prossima, anche perché Biella lotta ancora per i playoffs e vorrà riscattare le ultime due sconfitte, soprattutto quella del tutto inattesa in casa contro Rieti.

Pericolo pubblico numero uno, come all’andata, quel Joe Troy Smith capace di dettare i ritmi, ma anche di finalizzare il gioco. All’andata, Di Bella e Larranaga si caricarono subito di falli, e la partita non ebbe storia, con il play biellese che imperversava indisturbato con penetrazioni e scarichi per i compagni.

Gaines e Gist non sembrano in un periodo di forma strepitoso, ma sono capaci di grandi cose, così come Jerebko, lungo atipico capace di mandare in tilt le difese avversarie con la sua velocità da guardia.

Spinelli sarà un ex di lusso, ed è speculare a Di Bella in quanto a gioco; insieme a Garri ed Aradori costituisce il pacchetto di italiani che spesso fa la differenza tra una squadra normale ed una buona. Garri è infatti forse il lungo italiano dal rendimento migliore quest’anno, mentre Aradori sta finalmente spiccando il salto di qualità che ci si attende da lui.

Insomma, presi singolarmente i piemontesi sono un gran bel gruppo; l’arma migliore da usare è quella di non permettere loro di giocare da squadra, di mandarli in confusione, perchè quando si affidano esclusivamente al loro talento, perdono spesso di efficacia.

La Eldo ha fatto vedere le cose migliori proprio quando ha giocato di squadra, ed ha mantenuto una grande intensità sui due lati del campo; è questo che ci aspettiamo dai bianconeri nella gara di domani, fondamentale per aggiungere un mattoncino di tranquillità al campionato altalenante che ha caratterizzato il cammino Juve questa stagione.

Molto dipenderà dallo stato di forma mentale di Slay e soci, ma c’è da giurare che dopo la magra figura friulana, la voglia di riscatto ci sarà tutta. Ed il Palamaggiò come al solito dovrà fare la sua parte; siamo sicuri che l’importanza del match, l’assenza della diretta Tv e la pausa campionato nel calcio contribuiranno a riempire l’impianto dei 100 giorni per quella che si preannuncia una partita difficile, equilibrata e spettacolare.