MADDALONI (Caserta) – La Cementir Artus Basket Maddaloni, tra mille difficoltà e mille sacrifici, è una realtà consolidata del panorama cestistico italiano e attraverso le sue gesta sportive ha reso onore ai vessilli della città di Maddaloni e dei suoi amministratori.
Una Amministrazione, però, che oggi ha impedito il regolare svolgimento dell´attività sportiva sia della prima squadra sia del settore giovanile della Cementir. Il 25 marzo 2009 sarà ricordato come il giorno più nero per il basket maddalonese in quanto il Pala Angioni-Caliendo di Maddaloni, sede dell´attività sportiva dell´Artus Maddaloni, ha fatto trovare i suoi cancelli chiusi impedendo così l´allenamento di tutte le formazioni della società .
Un provvedimento assurdo che giunge in un momento delicato della stagione sportiva che vede la Cementir Maddaloni, a due giornate dal termine del campionato, lottare per la seconda posizione in classifica, risultato mai raggiunto nella sua storia, preparare una finale di Coppa Italia, e ciò per quello che concerne la prima squadra, ed essere impegnata nelle finali interzonali dei campionati giovanili Under 17 ed Under 19. Un provvedimento, quindi, quello assunto dall´Amministrazione Comunale di Maddaloni che non ha tenuto conto del danno sia sportivo sia economico sia di immagine che si apporta alla stessa città .
Un provvedimento che non rende giustizia ai mille sacrifici che questa società ha sostenuto e sostiene per poter fare attività sportiva. Un danno che inoltre non investe solo la società , ma anche tutti quegli atleti, siano essi facenti parte della prima squadra, siano essi facenti parte del settore giovanile, che ogni giorno con sacrificio e professionalità si dannano l´anima per difendere i colori della città di Maddaloni.
Ovviamento la redazione dell’Eco di Caserta rimane a disaposizione dell’Amministrazione comunale qualora volesse spiegare le motivazioni che l’hanno spinta a si drastica decisione.
