Basket, il pagellone de l Eco: Eldo affossata a Udine, Cantù sempre più giù. Langford stellare

Antonutti affossa la Eldo, Langford stellare. Cantù sempre più giù.

Giornata importante, con la Virtus Bologna che vince la sfida che vale il secondo posto, mentre la Benetton risorge in trasferta contro una Cantù sempre più in crisi di gioco. Male la Eldo, affossata dal giovane talento Antonutti, MVP della settimana.

10 – Michele Antonutti – La sua prestazione sfiora la perfezione, a celebrare la chiamata in Nazionale del giovane talento udinese. La Eldo Juve Caserta vista a Udine avrebbe forse perso lo stesso, ma i 25 punti dell’ala sono decisivi per spegnere ogni velleità di rimonta bianconera, e alimentare la speranza in casa Snaidero. Largo ai giovani.

9 – Keith Langford – Nella sfida che regala il secondo posto alla Virtus Bologna contro Roma, l’ala ex Biella si dimostra uomo decisivo sia in attacco che in difesa. La sua gara è strepitosa, con giocate da highlights, e 4 bombe devastanti su 4 tentativi. Immarcabile.

8 – Benetton Treviso – Il brutto anatroccolo diventa cigno, e finalmente una trasferta per gli uomini di Mahmuti non fa rima con sconfitta. Contro Cantù si rivede la Benetton determinata di inizio stagione, con Wallace e Bulleri che stanno prendendo in mano squadra e compagni, e adesso il quarto posto non è più una chimera. Bene Benissimo Benetton.

7 – Curry/Hicks – La sfida contro Teramo era di quelle da vincere a tutti i costi per restare aggrappati all’obiettivo playoffs. Ma dopo la rimonta finale della Tercas, affrontare un supplementare senza Zukauskas e Akindele sembrava un’impresa improba. Ma i 54 punti in due della coppia di esterni ha rimesso a posto una gara che si metteva male, e adesso Pesaro sa a chi deve dare la palla nei momenti decisivi. Attenti a quei due.

6 – Hollis Price – Un 7 su 8 da tre meriterebbe un voto più alto, ma il talento cristallino del milanese dovrebbe brillare con maggior costanza per permettere il salto di qualità che la squadra di Bucchi non riesce a spiccare. E’ lui il killer dei derelitti sabini, che però nei momenti peggiori erano sempre riusciti a dare il meglio di sé, ma stavolta il fortino del PalaSojourner non resiste all’invasore. Ratto dei Sabini.

5 – Dejan Bodiroga – La sua abilità di manager ha portato a Roma nomi altisonanti e scommesse intriganti. Ma se a Bologna Brezec e Jennings (i due investimenti più importanti dell’estate) giocano 24 minuti in due e segnano 9 punti, qualche dubbio è legittimo porselo. Gentile per il campionato si affida all’esperienza di gente abituata a girare la penisola da anni (Gigli, Datome, Jaaber, Giachetti). Brezec, Becirovic e Jennings avrebbero dovuto dare alla Lottomatica una dimensione da Eurolega, ma le cose sono andate come sappiamo, e adesso che resta solo l’obiettivo playoffs, sembra stridente la sproporzione tra investimenti e risultati. La montagna ha partorito il topolino.

4 – Premiata Montegranaro – Finalmente una risposta a chi credeva che la squadra di Finelli fosse i suoi talenti Usa e basta. Contro Avellino i migliori sono stati i nuovi Ivanov e Vasileiadis, e adesso la Sutor ha sicuramente nuove rotazioni. Ma il 92-70 con cui esce dal parquet ad Avellino racconta che i conti ancora non quadrano. Forse la coperta di Finelli rimane corta, come corta sta diventando la classifica dei marchigiani, in bilico tra difficili playoffs e salvezza ancora non certissima. Vorrei ma non posso.

3 – Eldo Caserta – Non c’è nulla da fare, quando la tensione si allenta la squadra di Frates si affloscia e dà il peggio di sé. Dopo due vittorie decisive che valevano più di mezza salvezza, a Udine è arrivata una sconfitta senza attenuanti, soprattutto di intensità e voglia. E allora ben vengano se sfide mozzafiato, quelle da vincere a tutti i costi, perché a Caserta siamo gente da emozioni forti, altrimenti non ci divertiamo, mai! Vita spericolata.

2 – Amoroso/Poeta – Il calo evidente di rendimento dei due scugnizzi di Capobianco non può non lasciare il segno nelle prestazioni di una squadra che dimostra ancora un gran carattere, come è successo a Pesaro. Ma riaffidarsi ai due nel supplementare, dopo che avevano guardato la rimonta dei compagni dalla panchina, è un peccato grave. Amoroso e Poeta non ne azzeccano una nemmeno nell’ overtime, e Pesaro vince e ringrazia. Spettatori non paganti.

1 – Gmac Bologna – Due incubi in una settimana sola sono troppo persino per le coronarie dei tifosi fortitudini, che da anni sono ormai abituati a tutto. Ma dover rigiocare la gara contro la Premiata, e perdere di brutto il derby spareggio contro Ferrara (perdendo anche il vantaggio negli scontri diretti) fa precipitare Pancotto e i suoi ragazzi in un tunnel sempre più buio. Ora il gioco si fa davvero duro, siamo sicuri che mentalmente Mancinelli e soci siano preparati a lottare per un obiettivo così diverso da quelli immaginati ad inizio anno? Salvation Army.

0 – NGC Cantù – Nemmeno un mese fa lodavamo le gesta di una squadra che, oltre a vincere, convinceva con un basket spettacolare e divertente. Poi, il buio. Elder è ormai l’ombra di sé stesso, Pinkney non morde più, e Tourè da solo non può fare pentole e coperchi. Dalmonte all’improvviso sembra aver smarrito la via, e la sua squadra spumeggiante nelle ultime uscite viaggia intorno ai 60 punti di media. E intanto i playoffs sono ancora tutti da conquistare. Limiti di velocità.