Napoli, Mannini, Grava e…Reya: protagonisti azzurri del match con il Milan

NAPOLI – Per fortuna la vita sa riservare ancora delle belle storie. Domenica sera al San Paolo ne sono andate in scena tre. In due, i protagonisti erano presenti, nell’altra assente, ma ben vivo in tutti. Parliamo di Mannini, Grava e Reya, grandi uomini degnamente celebrati dal pubblico del San Paolo nella avvincente sfida al Milan.

Partiamo dal Mannini. Coinvolto in una assurda vicenda doping. Accusato di esersi presentato in ritardo ad un controllo post partita, ritardo poi giustifcato dal fatto che l’allora suo presidente, Corioni, aveva trattenuto la squadra negli spogliatoi per una ramanzina, il calciatore dopo vari rinvii e peripezie venne squalificato per due anni. Ricorso, proteste ed alla fine la sentenza viene sospesa. In attesa di un ultimo e definitivo pronunciamento del Tas a Losanna, il calciatore è pienamente reintegrato nella rosa partenopea.

Restituito al suo mondo, Mannini ha messo in campo tutta la voglia, l’energia, la rabbia accumulata in questi due mesi di stop forzato. Appena ha saputo della sospensione della pnena ha inviato un sms a Dondaoni nel quale gli diceva “di essere tornato un calciatore e di sentirsi pronto per la sfida con il Milan”.

L’allenatore lo ha accontentato ed i risultati si sono visti. Grandissima performance. Di gran lunga il migliore in campo.

“Ho lottato in questi due mesi e ringrazio Napoli per l’amore che mi ha trasmesso”.

Daniele Mannini è felice, comosso, fors’anche ancora pervaso dall’emozione. Il giorno del ritorno in campo è coinciso anche con una delle sue più belle partite da quando è a Napoli. Un premio riservato dal destino…

“Sì, ora il mio pensiero è per le persone che mi vogliono bene e vi assicuro che in questo periodo difficile ho capito che ce ne sono tante. Quando sono stato convocato avrò fatto più di cento telefonate. Ringrazio i tifosi per i cori e le manifestazioni d’affetto. Probabilmente senza l’apporto della gente non sarei riuscito ad allenarmi con questa grande forza interiore. Non ho mai mollato ed oggi sono felicissimo”

“Potevamo vincere – prosegue l’esterno azzurro – ma onore al Milan che ha giocato una gran partita. Abbiamo dato il massimo e credo che il San Paolo abbia apprezzato il nostro impegno. E’ stata una bellissima partita di tutta la squadra, ed è giusto sottolinearlo al di là del risultato”

Merita un appaluso anche Gianluca Grava. La vecchia guardia tornata titolare dopo mesi in naftalina. Mai una protesta, sempre silenzioso lavoro e tanta abnegazione. Impegno massimo negli allenamenti e nello spogliatoi per far gruppo. Sinora lo si era visto nell’Intertoto ed in Coppa Italia. Donadoni ne ha apprezzato la serietà professionale e domenica con il Milan è toccato a lui. Partita perfetta, senza sbavature e con molte incursioni pericolose nell’ area rossonera. Bravo.

Infine merita una citazione Reya. Donadoni ne ha esaltato la signorilità, cosa fatta dallo stesso De Laurentiis a più riprese. Al San Paolo è toccato al pubblico salutarlo con grande calore e con due striscioni esemplari. In entrambi si è sottolineata la signorilità di Reya e di come l’allenatore goriziano fosse stato lasciato solo dalla società nel momento del bisogno.