CASERTA – ” Non ricordo un campionato così equilibrato da anni”. Così Frates ha commentato il grande equilibrio in testa, così come in coda che sta caratterizzando l’attuale torneo di serie A.
“Nello spazio di pochi punti – ha proseguito il coach – ci si gioca la possibilità di accedere ai play off, o addirittura retrocedere. Gli scontri diretti da qui a fine stagione riserveranno non poche sorprese”.
La certezza
Unica certezza, il primo posto di Siena, poi è tutto un divenire. Podio e play off sono ben lontani dall’ aver scelto i loro padroni, così come in coda la lotta è tutt’ altro che decisa.
“Si sta giocando un campionato a quattro squadre e noi vogliamo essere la prima di questo poker”, ha chiosato Frates. La vittoria di domenica scorsa contro Ferrara ha dato grande energia alla Juve Caserta, il più quattro sugli estensi ( più sei se si considerano gli socntri diretti), è margine importante sul quale costruire un sereno finale di stagione.
Otto giornate al termine, quattro gare casalinghe abbordabili, quattro trasferte abbastanza ostiche. Noi dell’Eco abbiamo provato a fare una piccola proiezione di quel che sarà il cammino dei bianconeri e delle dirette rivali da qui al termine del campionato.
I pareri
“A mio avviso – afferma Piermario Tronco, penna narrante delle gesta bianconere – la Eldo può arrivare tranquillamente a quota 26 bottino al quale arriverebbe vincendo tutte le sue gare interne. Si tratta di scontri diretti con formazioni che oggi la precedono immediatamete in classifica come Biella e Montegranaro e di chi dietro cerca disperatamete di agganciarla, come Rieti, encomiabile epr quel che sta facendo in queste settimane. Ecco – ha proseguito- il giornalista dell’Eco – grazie al fattore campo, all’apporto dei tifosi, non dovremmo aver problemi a centrare il poker la qual cosa, quindi, ci consentirebbe anche di agganciare diverse squadre oggi davanti a noi”.
In trasferta il discorso è più complesso. Sperare in un colpaccio a Bologna contro Fortezza e Fortitudo è esercizio molto pindarico, così come contro Siena che pure al Palamaggiò soffrì parecchio per portare a casa la vittoria. Ecco, forse la Juve potrebbe tentare il colpaccio contro Udine, disperata, ma abbordabile. Un colpo esterno potrebbe, forse, significare play -off, decisiva diverrebbe, allora, la differenza canestri con formazioni quali Scavolini che, calendario alla mano, dovrebbe chiudere a quota 28. Troppi condizionali, però, caratterizzano il nostro discorso. Pensiamo al presente, attraverso l’ottima costruzione di esso si potrà sperare in un nobile futuro.
I play off
“Certo – prosegue Tronco – la possibilità di vedere la Juve Caserta giocare la post season tricolore è remota, ma non impossibile. Attenzione, un discorso del genere fu già fatto alla fine del girone di andata allorqaundo c’era in ballo l’ottavo posto per la Coppa Italia. Ricordiamo tutti quel che accadde. Pensiamo, allora, a giocare e guadagnarci prima possibile la salvezza matematica, poi, la differenza la faranno le motivazioni dei giocatori, vedere se la loro voglia di poter centrare questo ambizioso traguardo sarà superiore alal soddisfazione per aver conquistato la permanenza nella massima serie, obbiettivo già di per sè appagante”.
