Napoli, pareggio d’oro con la Reggina fuori casa. Fine della maledizione

NAPOLI – La maledizione è finita. Dopo 8 sconfitte consecutive esterne finalmente il Napoli ritorna a conquistare un punto in trasferta. Finisce uno pari il delicato match che ha visto gli azzurri opposti alla Reggina. Comincia dunque con il piede giusto l’avventura di Donadoni alla guida del club partenopeo. Che fosse una gara delicata lo si è capito guardando il presidente De Laurentiis che per la prima volta ha seguito l’intero incontro dalla panchina.

Donadoni per la sua prima in azzurro non apporta stravolgimenti tattici: in campo vanno gli stessi 11 che hano perso con la Lazio. Quel che è cambiato è l’atteggiamento mentale. La partita all’inizio non è bellissima: troppo importante la posta per entrambi.

All’improvviso il vantaggio della Reggina arriva con Corradi, bravo a scattare su filo del fuorigioco e superare Navarro. Il Napoli accusa il colpo: Donadoni si arrabbia molto per la disattenzione difensiva costata la rete e prova a riorganizzarsi. Cannavaro reclama un rigore per un clamoroso fallo di mano in area reggina ma non la pensa allo stesso modo l’arbritro e si va all’intervallo.

Nella ripresa è una altra partita: il Napoli sposta in avanti il suo baricentro, Lavezzi comincia a fare Lavezzi e la Reggina va in affanno. Così al quarto d’ora Zalayeta si lancia su un pallone in aria ma il suo tiro è parato dall’estremo difensore calabrse che però non trattiene. Lavezzi, solo, deposita in rete. E il pareggio è anche la fine di una lunga asitinenza sia del Pocho che dell’intera squadra azzurra e della partita..

Il Napoli infatti ci ha creduto, ha provato altre occasioni ma il risultato è rimasto pari. Domenica c’è il Milan al San Paolo in notturna.