Napoli, di azzurro per ora è rimasta solo la maglia. Partenopei a picco

NAPOLI – Anche la Lazio passa, dunque al San Paolo con una doppietta di Rocchi. Una sconfitta, l’ennesima, degli azzurri forse immeritata, ma figli di due clamorosi errori della formazione di Reya.

Il Napoli gioca un’ora più che buona, poi però commette due imperdonabili leggerezze ed è la fine.

Momento no

E’ lo specchio dell’ attuale momento che stanno vivendo gli azzurri, ieri protagonisti del miglior match, probabilmente, degli ultimi due mesi. Muslera para tutto il parabile, nella porta laziale non entra neppure il sole. E per il Napoli è ancora notte fonda.

Una notte che ha, però dei precisi responsabili. Dicasi Marino e Reya. Il primo, giusto per rimanere sull’attualità, perchè non avrebbe esaudito le richieste tecniche del suo allenatore, portando a Napoli calciatori tutto sommato modesti, soppravvalutati ed alcuni di loro non consoni al credo tattico di Reya.

Squadra interdetta

Questi, invece, ha lasciato spesso e volentieri interdetti per il modo con quale ha schierato la squadra, per l’atteggiamento tattico spesso oltremodo difensivo, per l’ostracismo mostrato verso certi calciatori, per dimenticarne e bruciarne di altrettanti.

Il Napoli non ha mai avuto un gioco degno di tal nome. Ora, sino a quando le gambe lo hanno sorretto, le giocate dei singoli lo hanno portato in alto. Oggi non è così. In più ci si mettono gli infortuni. Maggio e Gargano out tutta la stagione ed il gruppo che da mesi, nonostante smentite ufficiali, non pare essere così solido.

Nottata lunga e amara

Insomma, la nottata e lunga, nera e amara. Ci vorrà pazienza, cura e balsami salvifici per risalire. Tramontati sogni europei, è bene adesso cominciare a guardarsi le spalle. La salvezza, oggi, non è in discussione, ma se non si rimettono in moto, il finale di campionato degli azzurri potrebbe non essere particolarmente tranquillo. Questo rimane dei sogni di gloria autunnali, questo rimane di una squadra forse eccessivamente sopravvalutata, ma forse la stagione si può ancora salvare, forse.

La partita

Primo tempo molto tattico. Al 6′ grande combinazione Pazienza-Hamsik e drop di sinistro di Lavezzi che Muslera toglie dalla porta con un riflesso strepitoso. Al 12′ sinistro di Foggia e bravo Navarro a chiudere lo specchio. Al 14′ destro di Zarate: fuori.

Al 16′ Pazienza crossa per Zalayeta, bello stacco e palla alta di poco. Al 20′ girata di Kolarov, blocca Navarro. Al 24′ iniziativa di Bogliacino che accha per Zalayeta: destro a giro, Muslera c’è ancora. Al 37′ ancora il Panterone stacca di testa: alto. Finisce il primo tempo: 0-0.

Il secondo tempo

Nel secondo il Napoli comincia con vigore e brillantezza. Al 4′ Hamsik tocca di testa in area per Lavezzi che in spaccata volante arriva un attimo in ritardo sulla palla vagante. All’8′ botta di Aronica: Muslera alza sulla traversa.

E’ il momento di massima pressione del Napoli, Lazio alle corde. Ma arriva il break laziale al 13′: lancio in contropiede di Foggia per Rocchi, appena entrato per Zarate, e destro vincente: 1-0 per la Lazio. Poco dopo il bis: sinistro in area sempre di Rocchi, 2-0. Il Napoli reagisce nonostante la batosta ma Muslera chiude per ben tre volte la porta prima su Aronica, poi Hamsik ed infine Maggio. Finisce così. Con il sovrammercato di un brutto infortunio all’ ex doriano.

Dagli spogliatoi

Volto scuro, rabbia a fior di pelle, ma non si sottrae alle domande Reya. In questa fase nera della squadra, all’allenatore goriziano va dato, comunque, il merito di non essersi mai sotratto ai giornalisti, a differenza di qualcun altro.

“Sì, siamo entrati ad un vortice assurdo e negativo dal quale non riusciamo ad uscire – ammette desolato l’allenatore Reja – Anche ieri meritavamo di segnare, passare in vantaggio, Muslera è stato il migliore in campo, ha parato tutto. Poi è arrivato il gol loro. Abbiamo subìto una rete per una ingenuità colossale, un episodio assurdo che non può accadere. Colpa nostra sicuramente ma è anche vero che non c’è un attimo di buona sorte. Noi lavoriamo con intensità, forza, impegno eppure non riusciamo a ritrovare la brillantezza. Ci serve una vittoria, un risultato importante per ritrovare fiducia”.

“Oggi è paradossale – continua il tecnico – dover commentare un 2-0 dopo una prestazione che per un’ora è stata positiva. Abbiamo creato 5-6 palle gol limpide, ma non l’abbiamo messa dentro. Peccato. Non ci resta che rimboccarci le maniche. Più che metterci il cuore e la massima abnegazione per questa maglia non possiamo fare. Purtroppo la sfortuna si sta accanendo. Abbiamo perso ieri Gargano e oggi Maggio. Un periodo così nero non l’avevamo mai vissuto ma abbiamo il dovere e la forza per reagire ed uscire da questo vortice negativo. Abbiamo una squadra che ha grandi aspetti caratteriali che proprio in questo momento delicato saprà ritrovare”

Il tabellino

Napoli: Navarro, Santacroce (21′ st Maggio), Cannavaro, Contini, Aronica, Pazienza (28′ st Russotto), Blasi, Bogliacino, Hamsik, Lavezzi, Zalayeta (26′ st Denis). A disp. Bucci, Rinaudo, Grava, Montervino. All. Reja

Lazio: Muslera, Lichtsteiner, Siviglia, Cribari, Kolarov, Brocchi, Ledesma, Matuzalem (26′ st De Silvestri), Foggia (18′ st Mauri), Pandev, Zarate (10′ st Rocchi). A disp. Carrizo, Radu, Rozenhal, Manfredini. All. Rossi

Arbitro: Saccani di Mantova
Marcatore: 13′ st Rocchi, 20′ st Rocchi
Note: ammoniti Contini, Brocchi