NAPOLI – La comitiva azzurra è sbarcata Torino. Domani sera affronterà la Juventus nell’ anticipo della 26° giornata. Partita difficile, neanche a dirlo. I bianconeri, anche se in maniera remota, non hanno perso le speranze di avvicinare l’Inter e di certo vogliono difendere il loro secondo posto dagli attacchi del Milan. Due ottimi motivi questi per aspettarsi una squadra oltremodo determinata. Il ko di Champions la renderà più arrabiata, difficilmente stanca. La comitiva di Ranieri è tornata da Londra nella nottata di mercoledì, ha quindi, avuto modo di preparare bene la gara con gli azzurri.
E’ la settantesima volta che i partenopei affrontano in Piemonte la Juventus. L’anno scorso una rete di Iaquinta ad una manciata di minuti dal termine regalò la vittoria ai bianconeri. Per vedere un successo azzurro contro la Juve bisogna ritornare indietro di oltre venti anni: 20 novembre 1988. Fini 5-3 per il Napoli. Segnarono Carnevale, Careca due volte e Renica per i partenopei, Galia, Zavarov e De Agostini per i torinesi.
Ad eccezione di Gargano, Iezzo, Gianello e Zalayeta infortunati, Reya ha l’intera rosa a sua disposizione.
Ci saranno novità nell’undici di partenza con Datolo schierato sulla fascia, Hamsik trequartista, Denis e Lavezzi di punta. Il centrocampo sarà completato poi da Blasi, Pazienza e Maggio. Difesa con Cannavaro, Santacroce e Contini. In porta Navarro.
Arbitra Ayroldi. E’ una partita delicata per Reya. Ufficialmente non è in discussione. Cambiarlo adesso avrebbe poco senso. Il divorzio dal tecnico goriziano avverrà a fine stagione. La lista dei papabili è lunga.
In pole position Zaccheroni e Malesani, ma si parla anche di Donadoni. Nel ruolo di traghettatori si sarebbero offerti anche Papadopulo e De Canio, ipotesi questa valida solo in caso di crollo verticale della squadra, altrimenti soluzione francamente senza senso.
