Eldo, Juve Caserta sbatacchiata a Milano dall Armani Jeans 81 – 51.Frates rischia

MILANO – Dopo aver mostrato i muscoli in Eurolega e fatto capire che esiste ancora, l’Armani Jeans li fa vedere anche ad una Eldo Caserta che però non è stata un banco di prova attendibile. La squadra casertana era chiaramente in una giornata no.

La partita infatti è finita 81 – 51 con 30 punti di distacco (il peggiore del campionato per la Juve) e ha fatto precipitare la Eldo al quart’ultimo posto.

Fatto questo ancor più grave: la Eldo dovrà riprendersi subito perché ora la situazione diventa difficile.

I casertani non hanno mai carburato eccetto forse la prima palla a due conquistata da Michelori, che è stato pure il primo canestro della gara.

E poi dopo i primi due punti il diluvio.

Armani Jeans sicura

Ma in campionato dove la corsa di Milano procede a rallentatore, era importante una prova di grande spessore che puntualmente è arrivata. Dopo aver fatto conoscenza nel primo tempo, con l’allungo iniziale (20-12 all’8′) ribadito anche nel secondo quarto con un 8-0 in 60”, i biancorossi mettono al sicuro il risultato con un 14-2 a cavallo di terzo e quarto periodo (60-35 al 31′).

Dove finiscono i meriti di Milano, priva di Thomas e con Rocca non utilizzato, iniziano anche i demeriti della Juve Caserta, schiantata in tutte le fasi del gioco dai suoi avversari: il miglior margine di vittorie dell’Armani Jeans è figlio della differenza di energia e intensità che il 48-22 ai rimbalzi fotografa meglio di ogni altro numero.

Tutto intorno alla difesa

La partita gira attorno alla difesa, l’Armani accetta il prendi-e-tira di Caserta almeno in avvio con Diaz che con buona mira tiene a contatto i suoi (14-12 al 6′) ma un paio di allunghi iniziano a segnare il trend con Hawkins che inizia ad accendersi (20-12 al 9′) e sull’unico spunto della Eldo con Slay e Foster che prova a mettere in partita la squadra di Frates (22-20 al 13′), i padroni di casa rispondono con identico break.

I ritocchi del punteggio

L’Armani ritocca con Katelynas il massimo vantaggio (76-49 a -1’32”), nel finale c’è gloria anche per Mercante e Micevic, quest’ultimo premiato col primo canestro in Serie A, quello dell’81-51 sulla sirena. Tra i singoli ancora in evidenza David Hawkins (24 con 9/16 al tiro), uno dei quattro biancorossi in doppia cifra (Katelynas 13, Sow ed Hall 12), di squadra pesa il 12/24 da tre e un più che positivo 48% dal campo mentre fondamentale il dato a rimbalzo, indubbiamente decisivo per garantire a Milano un numero di possessi maggiore.

I commenti

Bucchi

Raggiante nel post-partita anche l’allenatore di Milano, Piero Bucchi: «Difensivamente abbiamo fatto il lavoro che volevamo, contenendo la miglior dote di Caserta nell’uno-contro-uno e questo già dal primo quarto, finendo con 51 punti possiamo di aver fatto il nostro a pieni voti. Questa prestazione ha maggior valore se consideriamo il problema infortuni di stretta attualità, con Thomas fuori e Rocca nemmeno utilizzato tutti hanno portato il loro mattoncino. Anche Bulleri, che dobbiamo elogiare per l’enorme professionalità nell’interpretare un ruolo difficile e importante: gli è stato chiesto di giocare pochi minuti, compito non facile».

Frates

Nero Frates, il coach della Eldo Juve Caserta, che non ha fatto praticamente nessun commento a caldo ed è oure a rischio, nonostante sia l’allenatore della promozione.

Ma poi sbotta: ”Sta succedendo qualcosa di inspiegabile a questa squadra. Siamo passati da una squadra che ha quasi sfiorato le Final 8 che ha dominato per 37 minuti con Roma ad una che ha paura ora anche della sua ombra.

Dobbiamo capire perfettamente che il nostro obbiettivo è la salvezza, dobbiamo smetterla di essere autolesionisti. Ad ogni piccola difficoltà naufraghiamo, certo se si pensa di venire a Milano con questo atteggiamento è inutile, potevamo anche rendere meno imbarazzante questa sconfitta segnando qualche libero in più e mettendo qualche canestro da fuori con tanto spazio.

Adesso dobbiamo venire fuori da questo tunnel assurdo dove ci siamo infilati, non sarà facile considerando il calendario che avremo nelle prossime giornate. Tocca a noi cambiare le facce e l’atteggiamento, il nostro spogliatoio sembra un cimitero ed invece è da qui che dobbiamo dare una sterzata senza pensare che sia la partita contro una squadra come Milano la gara della svolta.”

Armani Jeans – Eldo 81 – 51 20-12, 39-29, 58-35

Armani: Bulleri, Hall 12, Sow 12, Vitali 8, Rocca ne, Price 6, Hawkins 24, Katelynas 13, Micevic 2, Mercante, Beard, Sangarè 4. Allenatore: Bucchi

Eldo: Santoro ne, Larranaga 5, Jenkins 5, Frosini 2, di Bella 2, Michelori 9, Porfido ne, Diaz 16, Foster 2, Brkic 3, Slay 7. Allenatore: Frates

Arbitri: Lamonica, Giansanti, Gori

Armani: tiri da 2 20/42 (48%), da 3 12/24 (50%), liberi 5/10 (50%), Rimbalzi 48 (offensivi 19)

Eldo: tiri da 2 11/27 (41%), da 3 6/21 (29%), liberi 11/18 (61%), Rimbalzi 22 (offensivi 5)