Eldo, a Milano per ricominciare. La Juve è chiamata a un immediato riscatto

La squadra messa spalle al muro da Caputo in settimana

CASERTA – Il momento nero della Eldo ancora una volta coincide col giro di boa del campionato. Lo scorso anno alla prima di ritorno ci fu il clamoroso sciopero del tifo da parte dell’Inferno Bianconero; quest’anno finora i tifosi sono stati vicini alla squadra in maniera quasi commovente, ed il Palamaggiò si conferma sesto uomo in campo ad ogni partita interna della Eldo.

Dopo Cantù

Dopo la sconcertante sconfitta di Cantù, Caputo ha messo squadra e staff tecnico di fronte alle proprie responsabilità; al momento non si cambia niente e nessuno, ma già contro Milano il presidente pretende una prova di carattere e di attaccamento alla maglia da parte di tutti.

Per ora restano congelati gli argomenti tecnici, in attesa di capire i motivi di una resa come quella di Cantù; nessuno ha più scuse, da Frates a Santoro passando per Diaz. Ognuno è chiamato a dare una risposta sul campo, che vale più di mille proclami.

A Milano l’Armani

A Milano ci aspetta una Armani Jeans reduce da una vittoria importante in Eurolega, galvanizzata da un cammino in Europa sorprendente in cui ha un peso specifico importante l’innesto di un uomo come Hollis Price, match winner in Polonia e pronto a diventare il nuovo leader della squadra di Bucchi.

E’ probabile che a distanza di tre giorni la partita di Eurolega lasci delle scorie nelle gambe e nella testa dei giocatori dell’Olimpia, ma è fuori dubbio che non è certo il momento migliore per affrontare una Armani che dopo tanti problemi sembra stia trovando equilibrio e convinzione nei propri mezzi.

Ma queste premesse lasciano il tempo che trovano. La Eldo deve ritrovare sé stessa, e questo campionato ha dimostrato che tutte le partite sono aperte ad ogni risultato, a patto che si giochi un buon basket, quello che la Juve ha dimostrato di saper giocare nelle vittorie esterne di Ferrara e Porto S.Giorgio, o nelle prestigiose vittorie in casa contro Milano e Bologna.

Cosa dire

Non ci sono molte altre parole da spendere, e dopo le ultime partite giocate dai ragazzi di Frates, sembra anche superfluo provare a fare una analisi tecnica dell’avversario. Se la Juve gioca da Juve, può dare filo da torcere a chiunque, più che mai alla Armani già battuta all’andata; se invece conferma le ultime negative prestazioni (fatta salva buona parte del match con Roma), c’è ben poco da sperare.

La strigliata di Caputo

In settimana, dopo la strigliata di Caputo, lo scrimmage contro Avellino ha dato risposte confortanti, con una vittoria netta ed un impegno massimo da parte di tutti. Ma resta pur sempre un allenamento, e la voglia di reagire della squadra va confermata sul parquet milanese domenica sera.

Una vittoria non è impossibile, anche se oggi la squadra di Bucchi può contare su un jolly come Price, su un Sow in crescita e su un Vitali che sta tornando gradualmente il giocatore di Montegranaro.

Le marcature con Armani

Le marcature saranno importanti, e se Foster replica la splendida prestazione difensiva dell’andata, in cui annullò Hawkins, l’intero attacco milanese potrebbe andare in difficoltà. Sia Milano che Caserta amano tenere sotto controllo il ritmo del gioco, ma forse è proprio la Eldo che stavolta potrebbe avere interessi ad alzare l’intensità difensiva e provare a giocare maggiormente in transizione. E non è da escludere l’uso della difesa a zona da ambo le parti, per due squadre il cui rendimento è spesso influenzato da percentuali da tre piuttosto ondivaghe.

Eppure, ciò che più importa, è rivedere quel furore agonistico che i bianconeri sembrano aver perso nelle ultime uscite, e che è imprescindibile se si vuole uscire dal pantano in cui oggi ci si trova. Il momento della stagione, ed il calendario, non consentono più passi falsi; adesso si fa sul serio, più che mai, e occorre riprendere per strada quei punti persi nel girone di andata. Magari ricominciando proprio a Milano.