Sfida in tv contro la Virtus che Nandokan ha portato a sei vittorie in fila.
CASERTA – Il momento è quello che è, e la Eldo deve uscire subito dal torpore che l’ha avvolta nel 2009, in cui il rendimento della squadra di Frates è stato ampiamente negativo. La sfida alla Lottomatica è un’occasione d’oro per riemergere e ritrovare quel gioco intenso, efficace e a tratti brillante che ha portato Caserta a lottare alla pari contro squadre di fascia superiore.
La Lottomatica Roma
All’andata ricordiamo tutti come andò a finire, ma questa partita vale due punti d’oro, senza pensare a rivincite particolari. A giudicare dalle ultime partite, non ci sarebbe gara tra la balbettante Juve delle ultime giornate, e la brillante Lottomatica rivitalizzata da Nando Gentile, che continua a minimizzare il suo ruolo, ma che ha l’indubbio merito di aver trasferito ai suoi giocatori quella mentalità vincente che lo ha reso il più grande playmaker italiano degli ultimi decenni.
L’ultima vittoria
L’ultima vittoria a Cantù è la sintesi di quanto in forma sia la truppa del presidente Toti, e probabilmente a Caserta, Gentile partirà con lo stesso quintetto agile visto al Pianella, con Jaaber, Becirovic, Gabini, De La Fuente e Hutson, ed i lunghi Brezec e Gigli dalla panchina a seconda delle esigenze. Impossibile pronosticare chi possa essere l’uomo in più della Virtus, ma la sensazione è che la Eldo, per giocarsela, dovrà sfoderare una prestazione di squadra, in difesa soprattutto, dove i miss match possono essere decisivi su entrambi i lati.
Il quintetto leggero
Il quintetto leggero di Roma potrebbe essere abbastanza speculare a quello bianconero, ma la Lottomatica ha la possibilità di modificare spesso gli assetti in campo, sia sfruttando la stazza di Brezec e Gigli, che provando a giocare con Datome o De La Fuente come lunghi atipici.
In forma
Jaaber è in forma strepitosa, e pare aver beneficiato della “cacciata†di Allan Ray. La guardia di passaporto bulgaro è diventata leader della squadra, tornando ad essere un fattore in attacco, oltre che ottimo difensore. Probabilmente lo vedremo su Diaz, che dovrà ritrovare la condizione pre infortunio per provare a scardinare la difesa romana.
Becirovic, dopo alcuni passaggi a vuoto, sta ritrovando continuità di rendimento, e resta uno dei giocatori potenzialmente più devastanti del campionato; ma dalla panchina possono uscire Giachetti e Jennings, col primo capace di spezzare le partite con i suoi break, ed il secondo forse ancora immaturo per questo campionato, ma con mezzi fisici pazzeschi.
Tra gli esterni, dopo la rinuncia a Ray, sono Gabini, De La Fuente e Datome e lo stesso Becirovic ad alternarsi nello spot di “3â€, mentre sotto canestro Hutson si sta confermando il “4†più affidabile del campionato, con i suoi movimenti spalle a canestro difficilmente marcabili, per cui sarà importante non concedergli il centro dell’area. Gigli e Brezec invece garantiscono centimetri e peso, e contro le penetrazioni delle nostre guardie potrebbero essere muri difficili da superare.
Un rompicapo
Insomma, un vero rompicapo a vederlo sulla carta, ma il basket insegna che la somma dei plus tecnici non è mai algebrica, e la differenza la fanno spesso cose che non vanno a finire in alcuna voce statistica. All’andata (ma era la prima di campionato) la Eldo ha sfiorato una vittoria che avrebbe meritato, e che solo un miracolo di Jaaber ed una svista arbitrale le hanno negato. Questa sarà un’altra partita, che la Eldo può e deve provare a vincere, nonostante l’evidente gap tecnico tra le due squadre. Lo potrà fare se ritroverà fluidità di gioco, fiducia in sé stessa, ed un rendimento positivo di tutti i suoi giocatori, a partire dalla difesa, che ha dimostrato più volte di essere la chiave delle vittorie bianconere.
Uno spettacolo
Sarà uno spettacolo di pubblico, per una sfida di sapore antico e di fascino irresistibile. Ci sarà la diretta Sky a celebrare la nobiltà di questa partita, e di fronte alle telecamere la Juve raramente delude (squadra narcisista?); il Palamaggiò sarà pressoché pieno, nonostante il divieto di ingresso ai tifosi romani, che raddoppia per contrappasso il miope e stupido provvedimento preso all’andata contro i sostenitori casertani.
I palazzetti e le famiglie
Si continua a comparare il basket al calcio, negando l’evidenza di uno sport che, aldilà di indubbie rivalità di bandiera, porta nei palazzetti famiglie intere, appassionati, e non frange estreme di una società malata. Non è certo con provvedimenti affrettati e grossolani che si aiuta uno sport in difficoltà a livello istituzionale, ma vivissimo come sempre nella passione di un pubblico sempre più numeroso, in tv come nei palazzetti, ed alzi la mano chi quest’anno ha sentito parlare di incidenti tra tifoserie nel nostro sport.
