CASERTA – Che succede alla Casertana? Che fine ha fatto la spumeggiante squadra d’inizio stagione, il caterpillar che cancellava tutte le rivali che le si ponevano di fronte, quella che segnava reti a valanga e che aveva chiuso ermenticamente la sua porta?
Per adesso è sparita. Scomparsa.Quella vista all’opera nelle prime due partite del girone di ritorno non è neppure una sua lontana parente.Due pareggi contro squadre di bassa classifica, due punti conqustati che hanno si consentito di allungare la striscia positiva, ma hanno lasciato non poco perplessi tifosi ed ambienti ai lavori.
Se nel caso del match contro la Virtus Volla, il punto conquistato avevano il sapore di una piccola beffa visto quanto accaduto in campo, contro la Riop Ercolanese è stato il giusto risultato per lo spettacolo offerto dalle due formazioni.
Intendiamoci, i vesuviani hanno fatto ancora meno della Casertana. Volevano il pareggio lo hanno ottenuto, anzi, hanno anche assaporato il piacevole gusto del colpaccio. Ma il punto sta proprio qui. Era la formazione di Feola che doveva fare la partita ed invece non è stato così. Al di la di un fitto possesso di palla, sono mancate profondità , accellerazioni. Ingenito ha avuto pochi palloni giocabili, è mancato l’estro, è mancato l’ uomo che prendeva in mano le redini del gioco. Insomma una squadra lenta, prevedibile e per questo difficilmente destinata al successo. E’ stata pagata a caro prezzo l’assenza di Carotenuto, squalificato.
Non pensiamo che l’arrivo di Ingenito abbia rotto certi equilibri nello spogliatoio. Raucci e Torrens, poi, sono due vecchie conoscenze del Pinto, quindi nessun problema di ambientento per loro. Insomma sono arrivati tre pezzi da novanta, tre calciatori dal rendimento sicuro e presumibilmente scelti su indicazione del tecnico.Calciatori che s’inseriscono in reparti, in una squadra già forte, importanti valori aggiunti: per adesso non è stato così, ma siamo solo alle prime due uscite.
Per fortuna dei falchetti, le altre non è che stiano correndo. Infatti, i pareggi di Alba e Gladiator hanno lasciato le cose sotanzialemnte come prima, però ciò deve anche far aumenarre il rammarico. Una vittoria dei rossoblù contro i vesuviani avrebbe consentito a Tucci e compagni di prendere il largo in classifica, invece, i giochi sono tuttora apertissimi e può accadere di tutto.
Intanto mercoledì la Casertan ritorna in campo per le semifinali di Coppa Italia.
Si gioca il derby con il Gladiator. Primo round al Piccirillo di Santa Maria Capua Vetere. Entrambe le squadre ci tengono molto a questa manifestazione. Il campionato riserva insidie e non poche incertezze, quindi è bene non snobbare la rassegna tricolore che premia con la promozione in D la sua vincente a livello nazionale.
Sarà partita vera, quindi, mercoledi. Si gioca alle 14,30 e l’ingreso sarà a pagamento.
