SOLSONICA RIETI – ELDO CASERTA 60-59
RIETI – Che beffa. Dopo aver condotto praticamente per l’intera durata del match, la Eldo deve issare bandiera bianca di fronte ad una non irresistibile Solsonica.
La Juve si spegne sul più bello
Un canestro da tre di Green ad una manciata di secondi dalla sirena, ha dato la vittoria ai sabini, lasciando non poco l’amaro in bocca ai bianconeri che però, devono recitare un profondo mea culpa per come hanno giocato e ancor di più per come hanno gestito gli ultimi fatali minuti di gara.
Due minuti circa senza segnare. Al 38’ Slay segna due liberi che danno il vantaggio di tre punti ai campani: 59-56. Visto il punteggio basso, la scarsa vena realizzativa delle due squadre, le difese c’entrano, ma sino ad un certo punto, poteva essere un buon margine per i bianconeri, un mattone importante per la costruzione della vittoria. Invece, da qual momento Caserta non segna più, anzi si è intestardita nelle soluzioni dall’arco con Laranga, Diaz e lo stesso Sly senza trovare il canestro. La Solsonica, pian pianino recuperava. Green segnava un libero, poi la bomba decisiva. Diaz sull’azione seguente non riusciva a ribaltare il punteggio.
Scontro salvezza, partita nervosa
Si chiude così una partita non bella, una gara forse dominata dalla paura di perdere. Molto importante per entrambe. Rieti, ultima, doveva vincere per non perdere contatto dalle rivali per la salvezza, la Eldo per allontanarsi forse definitivamente dai quartieri bassi.
Dai 6.25: croce e delizia
Ci è andata vicino la truppa di Frates, ha pagato, però, i soliti errori, la solita frenesia nel cercare continuamente soluzioni da tre (alla fine ha chiuso con un poco eloquente 10/37), i tanti possessi sprecati con errori su facili tiri, la poca propensione a cercare i lunghi nei momenti topici del match e lo scarsissimo apporto dato dai suoi Usa.
Americani deludenti
Sly a parte, Foster e Jenkins hanno nuovamente deluso. Il primo due soli punti a referto, si è reso protagonista dell’ennesima grigia ed anonima partita chiusa con un meno due di valutazione, il secondo ha svolto il suo onesto compitino, ma francamente da chi dovrebbe fare la differenza ci si aspetterebbe qualcosa di più, se non in termini di punti a referto, almeno nell’atteggiamento e carisma in campo.
Nessun dramma
Comunque guai abbattersi. Bisogna mettere immediatamente il punto e cercare di crescere da queste delusioni, la strada verso la salvezza non è assolutamente in salita, difficile si, ma la Eldo ha buoni marciatori in grado di darle un ritmo importante si da condurla alla permanenza nella massima serie, a patto però che non vengano lasciati soli e che non si ripetano gli errori di Rieti.
IL TABELLINO
Solsonica Rieti – Eldo Caserta 60 – 59, 12-17, 27-32, 43-47
Solsonica: Grillo ne, Green 12, Campbell 13, Martellucci ne, Hubalek 4, Prato 4, Giovannelli ne, Bellini ne, Gigena ne, Sklavos 10, Thomas 4, Pasco 13. Allenatore: Lardo
Eldo: Santoro ne, Larranaga 3, Jenkins 3, Parrillo ne, Frosini 6, Di Bella 14, Michelori 2, Porfido ne, Diaz 10, Foster 2, Brkic, Slay 19. Allenatore: Frates
Arbitri: Tolga Sahin, Taurino, Martolini
Solsonica: tiri da 2: 21/45 (47%), da 3 4/13 (31%), liberi 6/12 (50%), rimbalzi 41 (10 offensivi)
Eldo: tiri da 2: 12/27 (44%), da 3 10/37 (27%), liberi 5/7 (71%), rimbalzi 34 (8 offensivi)
