Basket, il pagellone dell Eco: McIntyre della Montepaschi mvp, Gentile festeggia, Boykins scappa

CASERTA – Siena si laurea con largo anticipo campione d’inverno, titolo platonico certamente, ma che in questo caso ne riassume la netta superiorità dei biancoverdi in campionato.

La Juve si è dimostrata alla sua altezza giocando una partita eccellente, in un palasport gremito in ogni ordine di posti. Bella l’immagine che queste deu squadre hanno dato al basket di Legauno. Gentile ha rimesso in moto Roma che ha ritrovato entusiasmo e vittorie. Soffrono maledettamente in coda Ferrara e Rieti.

10 – Terrell McIntyre – Va a salutare coach Frates prima della contesa, come omaggio a chi lo ha allenato al suo esordio italiano. Poi prende per mano la sua squadra e la tira fuori dalle sabbie mobili, e se Siena chiude imbattuta l’anno solare, gran parte del merito è del suo faro, capace di 31 punti, messi quasi sempre nei momenti decisivi. Man of the year.

9 – Scavolini Pesaro – Quando giochi contro la Fortitudo non sai mai dove finiscano i tuoi meriti e dove comincino i guai bolognesi. Ma sta di fatto che Pesaro quando gioca di squadra è una gran bella realtà, e l’inserimento di Nardi dà respiro a Stanic, finora anello debole del gioco di Sacripanti. Aiuto regista.

8 – Nando Gentile – Era prevedibile che Roma, con la squadra che si ritrova, tornasse a vincere con gentilecostanza. Ma ci piace dare parte del merito a Nandokan, che ha il carisma e il carattere per trasmettere la mentalità vincente ai suoi. Nati per vincere.

7 – CJ Wallace – Eccolo, finalmente, il lungo oggetto del desiderio estivo nella marca, dopo la splendida stagione di Capo d’Orlando. Finora il suo rendimento era stato altalenante e nemmeno troppo brillante. Contro Milano segna, prende rimbalzi e scrive 31 in valutazione; Mahmuti sospira e ringrazia. Mamma li turchi!

6 – Oscar Torres – Coach Sacchetti ha rivoltato la Snaidero come un calzino, con nuovi inserimenti ed equilibri di squadra modificati. Ma la terza vittoria consecutiva di Udine porta anche la firma del venezuelano Torres, leader carismatico di una squadra che vuole rilanciarsi, e ad Udine si rivede splendere il sole. Caraibi in Friuli.

5 – Tercas Teramo – Il mal di classifica, dopo Montegranaro, colpisce anche la Tercas di Capobianco, che perde inopinatamente contro una Avellino in crisi di risultati, rilanciando gli irpini e allo stesso tempo ridimensionando sé stessa con un brusco ritorno sul pianeta Terra. Nulla di preoccupante, ma il mondo visto dall’alto a volte fa paura. Vertigini.

4 – Greg Brunner – Ok diamogli tempo. Ma Biella si aspettava qualcosa in più dal massiccio giocatore che ha ben impressionato in estate a Capo d’Orlando. Nell’Angelico che perde ad Udine, è poco più di una comparsa, e non è la prima volta che accade. Chi l’ha visto?

3 – Cicoria-Mattioli-Mastrantoni – Gli arbitri di Eldo-MPS sono riusciti a innervosire una partita di grande agonismo ma assolutamente priva di cattiveria. Tre tecnici in una partita si fischiano quando il gioco rischia di degenerare, e non era certo il caso di domenica. Tra l’altro tre tecnici decisamente affrettati, e quello che ha pesato di più purtroppo l’ha beccato Diaz. Tre tecnici pure agli arbitri, tiè!

2 – Demian Filloy – In estate Finelli gli aveva affidato il ruolo di ala titolare della Premiata che aspettava l’ombra del grande Shawn Kemp. Per fortuna alla Sutor sono cambiate tante cose, Kemp è tornato in ospizio e Minard ha preso il posto dell’italo-argentino che dall’inizio del campionato ha sparato uno 0 su 21 da tre che sa di record. Domenica 0 su 2 dalla lunetta, segno di crisi di fiducia totale di un giocatore sparito che a Montegranaro sperano torni al più presto. Il Filloy prodigo.

1 – Ferrara e Rieti – Non tanto per la classifica, quanto per la sensazione di inferiorità che trasmettono rispetto alle altre squadre. Sconfitte nette, crolli verticali nel finale, rassegnazione. I nuovi innesti ed il nuovo anno potrebbero portare nuova linfa e rinnovata fiducia alle due squadre che attualmente sono le maggiori candidate alla retrocessione. Noi cinicamente non ce lo auguriamo, anche perché proprio contro Rieti comincia il 2009 bianconero. Ultimi dell’anno.

0 – Earl Boykins – Il folletto di Bologna veniva descritto oltre che immenso talento, come un bravissimo ragazzo tutto sport e famiglia. Talmente legato alla famiglia che non poter tornare a festeggiare il Natale negli USA ha tolto umore e voglia ad Earl, che di fronte a 7700 spettatori in perfetto clima natalizio ha scritto 0 punti in 17 minuti, con un muso lungo così. Legittimo, perché tutti abbiamo il diritto di celebrare le feste in famiglia; però quando si guadagna da soli più di quanto guadagni un’intera squadra di metà classifica, le questioni di principio forse sarebbe meglio metterle da parte. Natale con i tuoi (avvocati).