La MPS prende il volo solo nel finale; Palamaggiò gremito.
CASERTA – Il sogno di fermare il percorso netto della capolista è durato oltre trenta minuti, davanti ad un pubblico entusiasta e caloroso, oltre che numeroso come mai lo si era visto quest’anno. Poteva essere un capodanno anticipato per i ragazzi di Frates, col classico botto dell’impresa impossibile.
Una partita bellissima, vera, va detto subito. Giocata con i muscoli e con i nervi prima ancora che con la tecnica, con Siena che, pur priva di Finley e Kaukenas, prova subito ad azzannare la preda nei primi minuti.
Il ritorno di Diaz
La Eldo ripresenta Diaz, che parte subito in quintetto al posto di Jenkins; ma i primi minuti bianconeri sono un continuo sbattere contro il muro dei campioni d’Italia, e dopo 5 minuti il tabellone segna un eloquente 2-12.
Momento magico
Una bomba del solito Di Bella scuote la Eldo, che in difesa alza il tono e recupera chiudendo il periodo sul 9-15. Ma il momento d’oro della Juve prosegue, fino all’aggancio sul 17 pari dopo 6 minuti del secondo quarto (con la MPS tenuta a soli 2 punti in sei minuti di difesa pazzesca!). E’ il trionfo della classe operaia, con Michelori gladiatore e Larranaga che piazza due bombe da far crollare il palazzetto.
Siena accusa il colpo, e la Eldo arriva addirittura al 21-17, operando il primo sorpasso proprio grazie all’irlandese. Si lotta, si combatte, e le difese sono strepitose da un lato e dall’altro. Ogni canestro è un’avventura, e si va al riposo sul 28-28, con statistiche identiche per entrambe le squadre, ed un 36% al tiro che più che un’accusa agli attacchi, è una dimostrazione di come abbiano difeso sia la Eldo che la MPS.
Arbitraggio mediocre
La situazione falli è pesante soprattutto per Caserta, che ha Diaz e Slay con tre falli, mentre per Siena c’è il solo Lavrinovic con tre penalità , grazie ad un tecnico decisamente affrettato da parte degli arbitri, che innescherà un pessimo meccanismo di compensazione da parte degli uomini in grigio, sicuramente i peggiori in campo per tutto il match.
Il massimo vantaggio Juve
La Eldo parte ancora più forte nel secondo tempo, con Siena che continua a litigare col ferro, ma la partita svolta dopo appena due minuti, con un quarto fallo fischiato a Diaz piuttosto dubbio, condito con un tecnico ridicolo per una reazione più di stupore che di protesta. Con Diaz fuori campo la Eldo reagisce d’orgoglio, ed il tecnico di compensazione fischiato alla panchina senese dopo un paio di minuti regala il massimo vantaggio ai casertani (37-30).
Per fortuna lo show degli arbitri termina qui, ma ormai la partita è stata condizionata pesantemente, e nel frattempo arriva puntuale la riscossa di Siena, squadra che impressiona soprattutto per la capacità di giocare con la testa e con i nervi anche quando la classe è un po’ appannata. Come sottolineerà Pianegiani in conferenza stampa, vedere i suoi giocare una partita “operaia†senza la supponenza di chi si sente superiore, ma sbucciandosi i gomiti su ogni palla vagante, è la notizia migliore per un gruppo che si dimostra vincente nella mentalità prima che nella tecnica.
McDonald e McIntyre decisivi
E’ il momento del nuovo arrivo McDonald, la cui classe è intatta nonostante l’età , e i suoi 8 punti consecutivi riportano Siena in vantaggio (40-42) e poi al 44-49 con cui si va all’ultimo intervallo.
La Eldo comincia ad andare in debito d’ossigeno, e la giornata no di Foster e Jenkins fa pendere la bilancia dal lato degli ospiti, che con due bombe si portano al massimo vantaggio (44-55) e danno la sensazione di aver ammazzato il match. Ma la Eldo ha ancora la forza di rientrare in gara, grazie ad uno Slay in mimetica da combattimento, ed ai soliti Di Bella e Michelori, ma Siena riesce tutto sommato ad amministrare il vantaggio, grazie ad un marziano come Terrell McIntyre, capace di 31 punti messi nei momenti topici del match, con una dimostrazione di leadership immensa. E’ lui ad evitare a Siena la prima sconfitta stagionale, è lui a ricacciare indietro i bianconeri ogni volta che provano a reagire, è lui a mettere sigillo e firma al 12° successo consecutivo dei Campioni d’Italia, che ormai giocano contro statistiche e guinness più che contro l’avversaria di turno.
L’epilogo tra gli applausi
Finisce 66-73, tra gli applausi di tutto il pubblico a celebrare vincitori e vinti. La Eldo ci ha provato e ci ha creduto, ma le è mancato lo spunto decisivo. Non è stata la partita della vita per i bianconeri, quella che, avevamo scritto, sarebbe servita per l’impresa. Non lo è stata perché Diaz, comunque positivo, è stato tolto dal match troppo presto, e perché Jenkins e Foster danno ancora preoccupanti segnali di discontinuità . La Eldo è stata pressoché perfetta in difesa, dove ha fatto la voce grossa contro giocatori di stazza differente (vedi la stoppata sontuosa di Michelori su Sato), ha tenuto a rimbalzo, ha concesso pochi tiri facili anche quando ha provato la zona.
L’anno nuovo
In attacco le cose non sono andate sempre benissimo, perchè contro la difesa asfissiante della MPS è sempre difficile trovare tiri puliti, ma resta la sensazione che la Eldo abbia un progetto di gioco, e soprattutto un’idea di squadra.
Segnali incoraggianti in vista della trasferta di Rieti, una partita di importanza strategica ben superiore a quella giocata ieri al Palamaggiò, che lascia belle sensazioni ma alla fine porta zero punti in classifica, ed in questo campionato ci sarà poco spazio per l’estetica e le congratulazioni degli avversari.
Si chiude un anno segnato, nelle gioie e nei dolori, da eventi intensissimi per il popolo bianconero. Il 2009 può essere l’anno della consacrazione, se la squadra continuerà a lavorare con la stessa convinzione, perché, come ha sottolineato Frates, se questa squadra ci crede, può giocarsela contro chiunque.
Il ricordo: Andra Turino al Palamaggiò
Non potremo scriverlo ogni volta, ma arrivati alla fine dell’anno solare, non possiamo non rivolgere lo sguardo ed il pensiero in alto, a ricordo di chi ci è stato strappato da questa vita terrena, nel maledetto incidente di Buccino. Per loro il nostro pensiero è continuo ed indelebile, e rivedere ieri Andrea Turino al Palamaggiò è una piccolissima, ma miracolosa rivincita sul destino crudele che ha segnato per sempre 4 famiglie, una società ed un’intera città .
Bentornato Andrea, forza Rosario! Con il cuore in alto, a salutare Manuela, Paolo, Gigi e Gianluca.
I numeri dell’incontro
Eldo Caserta – Montepaschi Siena 66 – 73
Eldo: Santoro ne, Larranaga 9, Jenkins 7, Parrillo ne, Frosini 2, Di Bella 12, Michelori 8, Porfido ne, Diaz 8, Foster 4, Brkic, Slay 16. Allenatore Frates
Montepaschi: Domercant 7, McIntyre 31, Mc Donald 10, Eze 3, Carraretto, Sato 9, Lavrinovic 7, Ress ne, Cournooh ne, Lechtaler ne, Crotta ne, Stonerook 6. Allenatore: Pianigiani
Arbitri: Cicoria, mastrantoni, Mattioli
Eldo: tiri da 2 16/35 (46%), da 3: 5/20 (25%), liberi 19/26 (73%), rimbalzi 36 (offensivi 9)
Montepaschi: tiri da 2 12/26 (46%), da 3: 10/28 (36%), liberi 19/24 (79%), rimbalzi 39 (offensivi 10)
Spettatori: 6.900: incasso: 78.000,00 euro
