Partita delicata per entrambe le squadre
CASERTA – Dopo la batosta di Biella, ed ancora priva di Diaz, la Eldo prova a tornare alla vittoria nel recupero della partita contro la Scavolini, rinviata per i motivi che tutti conosciamo esattamente un mese fa. Non smetteremo mai di ricordare i ragazzi che ci hanno lasciato, e questa partita non può non avere un significato speciale sotto l’aspetto emotivo.
Il quadro tecnico
Ma di significati ce ne sono tanti anche sotto l’aspetto tecnico. La Scavolini è squadra talentuosa e insidiosa, nonostante le assenze di Van Rossom e Zukauskas. E’ una squadra che arriva al Palamaggiò stanca ma arrabbiata, dopo la maratona sfortunata contro la Benetton, ed i biancorossi faranno di tutto per evitare l’aggancio in classifica da parte della Eldo, e provano a non subire la terza sconfitta consecutiva in altrettante trasferte. Per farlo, proveranno quello che a Biella è riuscito in pieno, ovvero mettere in difficoltà le guardie bianconere, grazie al talento di Curry, Hicks e Myers.
La Juve Caserta
Frates avrà a disposizione solo un paio di allenamenti per migliorare l’inserimento di Jenkins e correggere gli errori di Biella, ma molto dipenderà dall’approccio mentale della squadra, a partire da Foster e Slay, che hanno il compito di far dimenticare in attacco l’assenza di Diaz.
Slay è l’ex di lusso della gara, e sappiamo quanto Ron sia capace di esaltarsi in certe occasioni, anche per dimostrare al suo diretto avversario LeRoy Hurd che non ha nulla da invidiare al suo sostituto in maglia ScavoSpar.
I duelli
Per Foster il duello con Hicks è davvero impegnativo, ma la responsabilità in difesa potrebbe dare energia a Sugar, così come è successo contro Hawkins e Milano. In regia invece si confronteranno il passatore Stanic contro il più istintivo Di Bella; il play di Pesaro finora ha avuto un rendimento in chiaroscuro, e l’assenza di Van Rossom potrebbe essere ancora una volta pesante. Sarà fondamentale che sia Jenkins che Larranaga diano il loro supporto, in termini di minuti e di canestri.
Sotto le plance, Hurd e Akindele (o Shaw) proveranno a sfruttare la loro fisicità contro i nostri lunghi, ma Michelori e Frosini sembrano in gran forma, e se Slay gioca da Slay, ci sarà da divertirsi.
Carica psicologica
Forse però, come accennavamo prima, saranno le energie mentali più che la tecnica, a far la differenza in questa partita che nessuna delle due squadre vuole perdere, perché per entrambe questo recupero arriva in un momento molto delicato della stagione.
Dovessimo azzardare una possibile chiave del match, potremmo pensare al tiro da tre, che può fare la differenza per scardinare le difese avversarie; tanti tiratori micidiali da una parte e dall’altra possono spostare l’ago della bilancia.
Ma, viste le numerose assenze, anche la panchina può stavolta giocare un ruolo decisivo, ed è ciò che sperano Frates e Sacripanti, che sono costretti a limitare le rotazioni degli uomini.
Il Palamaggiò come sempre farà la sua parte, per trasformarsi come sempre nella vera arma in più della Eldo quando gioca in casa.
