L’Angelico domina nei 40 minuti, positivo l’esordio di Jenkins
BIELLA – E’ andato proprio tutto storto nella trasferta piemontese, in quello che era uno dei tanti scontri diretti in proiezione salvezza che vedremo quest’anno.
Tutto storto
Si sapeva che sarebbe stato tutt’altro che facile provare a fare il colpaccio a Biella, senza Diaz e con un Jenkins ancora lontanissimo dalla forma campionato e dall’affiatamento coi compagni. Ma provarci era d’obbligo, contro una squadra che ha finora alternato prestazioni brillanti a crolli verticali, e che recuperava Spinelli e presentava il nuovo americano Brunner.
L’inizio favorevole a Biella
L’inizio è subito favorevole a Biella, che vola sul 12-4 con ottime percentuali dal campo, grazie a Jurak, preferito a Gist nel quintetto iniziale. La Eldo stenta, ma trova i primi canestri da tre con Di Bella e Larranaga, ovvero i due osservati speciali col compito improbo di far dimenticare l’assenza di Diaz. L’ottimo inizio del “Dibo†è però macchiato dai due falli che ne limitano sul nascere l’efficacia, soprattutto in difesa. Nonostante gli otto punti e le due bombe, infatti Di Bella è costretto ben presto alla panchina, e l’esordio di Jenkins avviene già nel primo quarto.
Michelori
Ci pensa Michelori con tre canestri di fila, tra cui due schiacciate, a tenere in vita la Eldo fino al 19-19 che costituirà l’ultimo momento di equilibrio del match. Biella infatti riallunga inesorabilmente, colpendo con precisione sia da due che da tre, e riportandosi avanti fino al 29-21 del primo quarto.
Il punteggio alto mette a nudo il cattivo approccio difensivo della Juvecaserta, e la pressione operata su un inarrestabile Joe Smith, pagherà un pesante dazio in termini di falli, portando ben presto anche Larranaga in panchina e costringendo Frates a quintetti inediti e squilibrati. Vedremo quindi per lunghi tratti i bianconeri Brkic da tre (peraltro dignitosa la sua presenza) con Slay e Michelori, e la necessità di portare avanti una difesa a zona puntualmente perforata dai tiratori rossoblu, peraltro in gran forma (56% da tre per l’Angelico a fine gara).
W i padroni di casa
La partita si incanala presto su binari di assoluto dominio per i padroni di casa, e il vantaggio non scenderà mai sotto i 10 punti per tutta la gara. Difficile capire il confine tra i meriti di Smith, Gaines e soci, ed i demeriti di una difesa della Juvecaserta quantomeno soffice, che paga la giornata storta di Slay e Foster, due giocatori troppo importanti soprattutto ora che siamo orfani di Diaz.
Foster nero
Il primo tempo di Shan Foster è più nero della mezzanotte: 0 su 6 al tiro e due palle perse; non fa molto meglio Ron Slay, che si innervosisce quando Jerebko e Brunner lo tengono ai margini dell’attacco casertano, e dopo il primo canestro non ne combina più una buona, mollando poi anche in difesa. Biella arriva anche a +19 prima del parziale recupero che porta all’intervallo la Eldo sotto di “soli†13 punti (51-38).
La ripresa
Nella ripresa sembra svegliarsi dal letargo Foster, con un paio di buone iniziative, ma Di Bella e Larranaga commettono presto il loro quarto fallo, e Biella gestisce, allungando di nuovo fino al +22, mentre Jenkins prova a prendere in mano la squadra, ma con risultati buoni solo per il suo scout personale. L’esordio di Horace ovviamente è di difficile valutazione in questa circostanza, ma fa piacere vedere che il suo stato di forma non è così precario.
Chi si merita ampiamente la sufficienza, sono Michelori e Frosini, con il primo soprattutto autore di 14 punti e 22 di valutazione. Ma la partita è ormai segnata, ed ogni tentativo di riavvicinamento della Juve viene spento da puntualissime bombe ad orologeria dei vari Smith e soci, con Aradori e Brunner che si mettono in evidenza nel finale, a dare il colpo di grazia ad una Eldo che è sembrata a corto di idee all’inizio, e di convinzione poi.
Biella dilaga, ed il 103-81 finale dimostra la resa difensiva dei nostri, che avrebbero al contrario dovuto cercare di mantenere basso il punteggio per nutrire qualche speranza di vittoria.
Non drammatizziamo
Tutto sommato, però, non c’è da drammatizzare una sconfitta pronosticabile sulla carta, e che non pregiudica più di tanto la classifica della Eldo. I precoci problemi di falli di Larranaga e Di Bella hanno stravolto i già precari equilibri tattici della squadra di Frates, costringendo il coach milanese a far esordire il baby Parrillo già nel primo tempo, e da quel momento la partita ha avuto un canovaccio del tutto inedito.
Ovviamente si accende un campanello di allarme, e la prima prova del fuoco della squadra senza Diaz, non è stata superata. Ma già mercoledì contro una Scavolini stanca ma arrabbiata dopo la maratona di Treviso, dovremo vedere un’altra squadra in campo, con Di Bella e Larranaga che dovranno garantire minutaggio, e Jenkins che avrà un paio di allenamenti in più con i compagni.
Tour de force
Certo, questo tour de force capita proprio nel momento peggiore, ma è il momento di stringere i denti, senza farsi prendere dall’ansia e dal panico, perché la classifica è ancora fluida, e siamo a nemmeno un terzo del campionato.
Tra le mura del Palamaggiò occorrerà una prova di carattere da parte di tutta la squadra, soprattutto di Foster e Slay, che hanno i mezzi per trascinare i compagni fuori dalle difficoltà , a patto che si prendano più responsabilità e iniziative fin dall’inizio.
Il tabellino
Angelico Biella – Eldo Caserta 103 – 81 (29-21, 51-38, 76-63)
Angelico: Jurak 12, Raspino ne, Spinelli 4, Margheri ne, Jerebko 7, Garri 11, Gist 13, Rotondo ne, Smith 21, Aradori 8, Brunner 10, Gaines 17. Allenatore Bechi
Eldo: Santoro ne, Larranaga 6, Jenkins 13, Parrillo ne, Frosini 8, Di Bella 15, Michelori 14, Porfido ne, Foster 7, Brkic 5, Slay 13. Allenatore: Frates
Arbitri: Begnis, Lo Guzzo, Mastrantoni
Biella: tiri da 2 27/45 (60%), da 3: 13/23 (56%), liberi 10/11 (91%), rimbalzi 25 (11 offensivi)
Caserta: tiri da 2 19/29 (65%), da 3: 7/19 (37%), liberi 22/23 (96%), rimbalzi 27 (9 offensivi)
La classifica
| P. | Squadra | Pt. | V. | P. | |||||
| 1. | Montepaschi SI | 18 | 9 | 0 | |||||
| 2. | La Fortezza BO | 14 | 7 | 2 | |||||
| 3. | Benetton TV | 12 | 6 | 3 | |||||
| 4. | Bancatercas TE | 12 | 6 | 3 | |||||
| 5. | Premiata Monte. | 12 | 6 | 3 | |||||
| 6. | Armani J. MI | 10 | 5 | 4 | |||||
| 7. | Scavolini Spar PS | 8 | 4 | 4 | |||||
| 8. | Lottomatica RM | 8 | 4 | 5 | |||||
| 9. | Air AV | 8 | 4 | 5 | |||||
| 10. | GMAC BO | 8 | 4 | 5 | |||||
| 11. | Angelico BI | 6 | 3 | 6 | |||||
| 12. | NGC Cantù | 6 | 3 | 6 | |||||
| 13. | Eldo CE | 6 | 3 | 5 | |||||
| 14. | Carife FE | 6 | 3 | 6 | |||||
| 15. | Solsonica RI | 4 | 3 | 6 | |||||
| 16. | Snaidero UD | 2 | 1 | 8 | |||||
| Rieti pen: -2 | |||||||||
