Eldo, contro Biella esordio di Jenkins ma Diaz è fuori

Tra i piemontesi debutta Greg Brunner

CASERTA – Angelico-Eldo è la classica sfida che vale più dei due punti in palio. Non solo perché le due squadre si ritroveranno con buona probabilità gomito a gomito a lottare per la salvezza durante tutta la stagione, ma anche, e soprattutto, perché il momento della stagione è cruciale per entrambe le squadre.

La Eldo potrebbe mettere la terza vittoria consecutiva in attesa del doppio confronto casalingo contro avversarie del calibro di Scavolini e Virtus Bologna; Biella invece deve ritrovare smalto e fiducia dopo le batoste contro Rieti e Siena e con la classifica che comincia ad essere pesante.

Ma l’infortunio di Diaz riduce di molto le chances dei bianconeri di uscire vincitori dalla trasferta piemontese, nonostante il debutto di Horace Jenkins. Inutile dire quanto sia fondamentale l’apporto di Guillermo nel gioco di Frates, ma questa può essere l’occasione giusta per Foster e compagni di dimostrare che la Eldo è squadra vera, anche senza il suo faro offensivo.

Anche Biella ha il suo volto nuovo, e con tutta probabilità domenica esordirà tra i biancoblu il neo acquisto Greg Brunner, ala forte di grande fisicità intravisto in precampionato a Capo d’Orlando, dove aveva destato buone impressioni. Si colma quindi il vuoto lasciato da Plaisted, il lungo tornato negli Usa per i problemi alla schiena, anche se rispetto a Plaisted, il nuovo acquisto è più ala che centro.

Bechi recupera anche Spinelli, ex di lusso della gara insieme ad Ale Frosini e a Fabio Di Bella. Boccata d’ossigeno per il coach dei piemontesi, che vede allontanarsi l’emergenza e contro la Eldo potrà avere di nuovo la squadra al completo.

L’Angelico in estate ha puntato da subito su giocatori italiani importanti, come Garri ed Aradori, ed ha confermato Spinelli; dopo l’ottimo campionato scorso, era inevitabile perdere giocatori talentuosi come Elder e Pinkney, ma in compenso sono arrivati cavalli di ritorno come Gaines e Smith, che stanno confermando il loro valore in campo.

Saranno molti i duelli interessanti in campo, a partire dalla sfida azzurra tra Garri e Michelori o Frosini, mentre Ron Slay sarà preso in consegna dallo svedese Jerebko, giovane cresciuto enormemente rispetto alla scorsa stagione.

Ma la vera forza dell’Angelico sono i tre esterni made in USA, con Smith e Gaines a fare da chioccia al giovane Gist, ala dal gran fisico che però ha alternato prestazioni in chiaroscuro, un po’ come succede alle nostre latitudini per Shan Foster.

Il trio di esterni Usa catalizza oltre il 50% dell’intero attacco piemontese, in una squadra che, complice l’assenza di Plaisted, ha spostato il suo baricentro sul perimetro. In questo, la squadra di Bechi ha diverse analogie con la Eldo, che però tira meglio da tre (col 40% è seconda solo alla Montepaschi).

Presumibilmente Frates partirà con Di Bella, Larranaga e Foster, in un confronto equilibrato dal punto di vista tecnico, anche se il trio piemontese ha più fisico e centimetri. L’inserimento di Jenkins sarà graduale, anche se tutti sperano che il contributo del talentuoso ex Fortitudo sia consistente già da subito, soprattutto in attacco dove l’assenza di Diaz metterà inevitabilmente maggior pressione sulle guardie.

Sarà importante innescare con continuità Ron Slay, che è in gran forma e può mettere in grossa difficoltà sia Jerebko che il nuovo acquisto Brunner.

Se sotto canestro la Eldo sembra meglio attrezzata dei suoi avversari, l’assenza di Diaz regala un piccolo vantaggio ai padroni di casa nel confronto tra gli esterni, e Biella è una squadra molto pericolosa se le guardie entrano in ritmo; un po’ come Udine, l’Angelico tira molto da tre (quasi lo stesso numero di tiri dall’interno dell’arco), e non ci stupiremmo di rivedere la zona che Frates ha utilizzato a lungo contro la Snaidero.

Ma in fin dei conti, è difficile fare un’analisi di una gara che vede importanti volti nuovi (Brunner da un lato e Jenkins dall’altro) ed una assenza importante come quella di Guillermo Diaz; molto dipenderà dalla convinzione dei bianconeri di sentirsi forti come squadra a prescindere dal suo leader, e questa partita è un’occasione importante per tutti, in un momento della stagione che può essere già cruciale.

Si va in Piemonte senza nulla da perdere, anzi con la convinzione di avere le carte in regola per tentare l’impresa; ovviamente l’Angelico non ci starà, perché vuole risalire la classifica e mettersi alle spalle le due sconfitte consecutive.