Napoli, a San Siro con l’abito della festa. Montervino: vogliamo arrivare tra le prime sei

NAPOLI – Non è il derby d’Italia, sicuramente, ma, per storia, blasone delle due squadre, differenze culturali ed economiche che dividono le due città che esse rappresentano, è una delle sfide più interessanti del campionato.

Inter -Napoli in scena a San Siro domani pomeriggio è partita di cartello. Prima contro terza, altre volte si sarebbe detto, scontro scudetto, non è questo il caso. Negli azzurri ripongono speranze Milan e Juventus. Riuscisse il Napoli a frenare la corsa dell’Inter, rossoneri e juventini avrebbero la possibilità di mettersi in scia di Zanetti e compagni.

Che partita dovremo attenderci dal Napoli domenica pomeriggio? Se si fa un match di solo conteniemnto sicuramente gli azzurri prenderanno il goal e difficlmente avrebbero la forza per rrimontarlo, viceversa dovessero gli azzurri giocarsi la partita il suo esito potrebbe anche riservare delle soprese.

“Il Napoli ha una innata propensione offensiva conferita dall’età media e dalle caratteristiche tecniche dei singoli. Giochiamo ogni match con l’intima certezza che nulla è impossibile” Sbroglia il cmapo da ogni dubbio Montervino. Il capitano ha anche ammonito ai compagni di “Iimaprare ad essere più furbi”. Chiara l’allusione agli utlimi due match del Napoli, quando per inesperienza si sono persi punti pesanti per strada. Con l’Inter non si potranno assolutamente avere cali di concentrazione, pena il ricevere severe punizooni dagli avanti milanesi.

“L’Inter – ha proseguito il centrocampista – è probabilmente la squadra più competitiva ed attrezzata del nostro campionato con un allenatore che stimo molto per la mentalità vincente. Ma noi approcceremo la gara con umiltà e serenità“.

Dopo le ottime prestazioni casalinghe, il Napoli è atteso da un colpaccio esterno. Sinora il cammino degli azzurri lontano dal San poalo non è che abbia entusiamato più di tanto, almeno in termini di risultati.

“Sì – conferma Montervino -però quello che conta è l’obiettivo finale. Ci si gioca un campionato lungo, non le singole sfide. E’ la classifica che conta. Ogni partita ha una storia a sè e mette in palio sempre 3 punti”.

Il capitano di lungo corso azzurro chiarisce ancora una volta gli obbiettivi della squadra.

” Possiamo arrivare tra le prime 6. Ma soprattutto siamo coscienti che possiamo crescere e migliorare sempre. Il progetto della Società è partito da pochi anni e stiamo già ottenendo risultati eccellenti. Ma sinceramente sappiamo di essere bravi e di poter sin da questa stagione ottenere un traguardo importante”.

Una piccola, ma significativa tappa di questo percorso sarebbe indenni da San Siro. Da quattordici anni il Napoli nin ci iresce. L’ultima volta fu nel febbraio del 94, fini due a zero per gli azzurri. Da allora solo pareggio e sconfitte. l’ultima l’anno scorso, quando un Napoli forse troppo rinunciatario andò sotto di due reti in un baleno. Nella rirpesa si scrollò di dosso la paura e fece bene.

La formazione vedrà Iezzo tra i pali, Cananvaro, Santacroc eed aRonic ain difesa. Centrocampo con Gargano, Hamsik, e Pazienza. Mannini e Maggio sulle fascie. Lavezzi e Zalayeta in avanti. Forse, Reya potrebbe anche optare per Aronica al posto di Mannini e dare ancora spazio a Contini in difesa. Tutto dipenderà dal tipo di partita che vorrà impostare.

Fischio d’inizo ore 15,00. Arbitra il signor Rosetti.

 

Spesso gli azzurri hanno visto dal basso gli interisti, gli obiettivi stagionali e le vittorie sono stati differenti, diverse volte, però, il club partenopeo èriuscito a slaire sin lassù ed a scansare dal trespolo i nerazzurri, così come stato invitato da protagonsita al tavolo dei ensi sono sedute al loro tavolo