Napoli, ancora stregata Bergamo per gli azzurri. Giocano male e si arrendono all’ Atalanta

BERGAMO – Mettiamola così: per fortuna contro l’ Atalanta a Bergamo si gioca sola mente una volta l’anno. Non c’è che dire lo Stadio Azzurri d’ Italia è campo stregato per il Napoli. La formazione partenopea non riesce a vincervi da ben tredici anni. Ieri se ne è avuta un altra prova. Sconfitta tre ad uno, in dieci uomini e per di più al minuto 88 si era, però, ancora sull’ 1-1.

L’ Atalanta, in preda ad una cirsi di nervi per aver subito un rigore dubbio, essersene visto negato un altro colossale, prova un affannoso forcing. E’ spinta più dai nervi che dalla logica. Il Napoli, pare controllare. Ma, una punizione di Manfredini deviata dal corpo di Gargano termina in rete, cala il sipario. Un dettaglio, infatti, il tre ad uno finale di Floccari, nato da un fulmineo contropiede degli orobici con Santacroce e compagni protesi alla disperata ricerca del pareggio. Si decide tutto sul filo dei nervi nella ripresa. Ferreira Pinto segna un gran gol, aiutato da un “assist” di Cannavaro che sbaglia un rinvio difensivo, pochi minuti dopo l’arbitro Brighi per somma di ammonizioni espelle forse con troppa precipitazione Zalayeta. Poi il rigore per il Napoli, contestatissimo dai bergamaschi, panchina e stadio compreso, segna Hamsik.

Del finale vi abbiamo già raccontatp. Finisce tre ad uno per l’Atalanta. Va detto, che al di là degli episodi arbitrali, quello visto a Begamo non è stato un bel Napoli. Affatto.

Ci verrebbe da dire il solito Napoli da trasferta, quello spesso rinunciatario, quello che pensava soprattutto a controllare piuttosto che ad offendere. A dire il vero l’opera contro i nerazzurri stava riuscendo. perchè di garndi pericoli Iezzo, ma neanche Coppola, se si esclude un ntervento in uscita su Zalayeta, ne hanno patiti. Poi, è arrivato il gran goal di Ferreira Pinto e la musica è cambiata.

Per fortuna i risultati sono stati amici del Napoli. Eccezion fatta per le milanesi, tutte le altre hanno perso, per cui gli azzurri continuano a veleggiare ai vertici della classifica. Per rimanerci in pianta stabile serve, però, più coraggio, soprattutto quando si va a giocare in trasferta.

DAGLI SPOGLIATOI

Contento a metà Pià Era un ex, ha giocato, felice di averlo fatto, meno, ovviamente per il risultato finale. “Peccato aver perso in questo modo ma è il calcio. L’Atalanta onestamente ha fatto una bella partita e credo non abbia rubato nulla vincendo la partita. Ovviamente se fossimo rimastio in 11 sarebbe stata un’altra storia ma siamo riusciti nonostante tutto a reagire e pareggiare. Siamo delusi e rammaricati per il gol preso in quel modo nel finale, però non ci abbattiamo. Cercheremo di risalire sin da domenica”

Onesta autocritica di Reya il quale ammette che quello visto a Bergamo non è stato il miglior Npaoli della stagione

“Non siamo stati brillanti – afferma Reya- Poi, ovviamente, anche stavolta non sono riuscito a vedere come ce la saremmo giocata in 11 contro 11 perché l’espulsione di Zalayeta ci ha stravolto i piani. Peccato perché devo dire che al di là di qualche ingenuità subìamo espulsioni troppo facilmente. Però detto ciò ribadisco che l’Atalanta alla lunga ha meritato la vittoria. Ovviamente sull’1-1 a pochi minuti dalla fine ci abbiamo creduto e lascia amarezza prendere gol quasi al novantesimo su un mezzo autogol. Che dire, è andata così. Bergamo per noi è un campo stregato”

“Adesso però – conclude il tecnico dei aprtenopei – non scoraggiamoci. Oggi forse abbiamo peccato nell’impostazione propio in fase di fraseggio ma sotto il profilo atletico e del temperamento la squadra è viva. Nulla è compromesso, siamo ancora lì in classifica e adesso ci concentreremo per la partita di domenica contro il Cagliari. Proseguiamo a lavorare con la stessa umiltà e mettiamoci alle spalle questo campo di Bergamo sul quale, per un motivo o per un altro, non riusciamo a schiodare un punto da anni”.

Atalanta: Coppola, Garics, Talamonti, Manfredini, Bellini, Ferreira Pinto, De Ascentis, Doni, Padoin, Floccari, Vieri (35′ st Valdes). A disp. Consigli, Rivalta, Capelli, Marconi, Bonaventura, Cerci. All. Del Neri

Napoli: Iezzo, Santacroce (22′ st Pià), Cannavaro, Contini, Maggio, Blasi, Gargano, Hamsik (33′ st Rinaudo), Vitale, Denis (35′ pt Zalayeta), Lavezzi. A disp. Navarro, Aronica, Pazienza, Mannini. All. Reja

Arbitro: Brighi di Cesena
Marcatore: 17′ st Ferreira Pinto (A), 26′ st Hamsik rig. (N), 44′ st Manfredini (A), 46′ st Floccari (A)
Note: espulsi al 21′ st Zalayeta (N) per doppia ammonizione e al 43′ st il tecnico Del Neri (A) per proteste. Ammoniti Ferreira Pinto, Maggio, Manfredini, Lavezzi, Vitale.