NAPOLI – Cresce l’attesa per il derby di Coppa Italia tra Napoli e Salernitana. Si giocherà al San Paolo in gara unica e sarà così anche nel prossimo turno. Dai quarti, invece, si ritorna al classico andata e ritorno.
Una partita che, se da un punto di vista tecnico dovrebbe essere senza storia, da quello ambientale, invece, è particolarmente attesa e vista con curisoità .
Le due squadre si sono incontrate diverse volte e lo spettacolo in campo è sempre stato pregevole. Domani sera Castori manderà in campo la sua formazione migliore. Troppo ghiotta l’occasione per i granata. Possono sfruttare l’effetto derby per annullare il gap tecnico con gli azzurri.
Reya da parte sua, invece, schiererà non le seconde linee, perchè è ingeneroso chiamarle così, ma i calciatori che sinora hanno giocato meno. Ci sarà spazio, quindi per Gianello tra i pali, probabile il ritorno di Rinaudo in campo dopo le scaramucce con Reya sul finale di gara contro la Sampdoria. Si dovrebbero rivedere, poi, dal primo minuto sia Savini, da mesi, purtroppo, ai margini della rosa, Grava finito nel dimenticatoio e Dalla Bona, atleta dai grandi mezzi fisici e tecnici mai troppo amato,però, dall’allenatore. Ci potrebbe essere spazio dal pirmo minuto per Russotto, giocatore molto talentuoso che sinora ha avuto briciole di spazio e l’eroe dell’ estate, ovvero quell’ Incio Pià che con i suoi gol spinse il Napoli direttamente in Uefa. Domani toccherà nuovamente a lu.
“Non so se ci sarò – ha detto l’attaccante – ma io lavoro per farmi trovare pronto. Ogni occasione per chi gioca di meno è buona per mettersi in evidenza. E’ questo il segreto del Napoli. Speriamo di fare una buona gara anche perché è un derby e ci farebbe piacere proseguire la striscia positiva anche in Coppa”.
Dopo l’intermezzo di Coppa che presumibilmente porterà la vincente a sfidare la Juventus a Torino nel turno successivo, il Napoli è atteso dall’ostica trasferta di Bergamo. Per Pià un amarcord importante…
“Sì, io non dimenticherò mai Bergamo. L’Atalanta mi ha cresciuto e mi ha dato la possibilità di diventare un calciatore sin da quando arrivai lì a 14 anni. E’ una Società alla quale sarò sempre legato e riconoscente moralmente. Ma domenica per noi sarà un altro match difficile. Andremo lì con la massima concentrazione perché giocheremo su un campo storicamente difficile per il Napoli. Adesso però pensiamo prima a mercoledì…”.
Fu uno dei colpi di Marino in C ed ha visuto tutta l’ascesa del club sino alla vetta nella massima serie, lui come il resto del gruppo è amabilmente travolto dall’entusiasmo della città , ma non manca di mettervi il freno.
“Sinceramente Napoli sognava un rientro nel grande calcio anche quando eravamo in serie C. Il popolo azzurro ci ha abituato a grandi manifestazioni di affetto. Adesso è tutto un po’ più euforico ma dobbiamo essere bravi noi a gestire il momento. Obiettivi non ce ne poniamo. Viviamo alla giornata e poi vedremo dove possiamo arrivare”.
