Napoli, gli azzurri continuano a volare. Battono la Sampdoria e siedono a tavola con le grandi

NAPOLI – SAMPDORIA 2-0

 

Napoli: Iezzo, Santacroce, Cannavaro, Contini, Mannini, Blasi (34′ st Pazienza), Gargano, Hamsik, Vitale, Lavezzi (43′ st Pià), Denis (24′ st Zalayeta). A disp. Gianello, Aronica, Rinaudo, Dalla Bona. All. Reja

Sampdoria: Castellazzi, Campagnaro (32′ st Stankevicius), Gastaldello, Accardi, Padalino (35′ st Dessena), Delvecchio (24′ st Bonazzoli), Franceschini, Sammarco, Pieri, Cassano, Bellucci. A disp. Mirante, Ziegler, Bonanni, Fornaroli. All. Mazzarri

Arbitro: Rosetti di Torino
Marcatore: 23′ pt Mannini, 30′ st Zalayeta
Note: ammoniti Padalino, Santacroce, Blasi, Delvecchio, Franceschini, Campagnaro, Iezzo, Bellucci, Mannini

NAPOLI – Torna a volare la formazione partenopea. Batte la Sampdoria con due reti in fotocopia, conquista tre punti e si assesta al secondo posto, dopo che per l’intera giornata si era ritrovata sola al comando. Già, perché sino al gol di Cruz contro l’Udinese, il Napoli era beatamente solo lassù in vetta. Comunque bene così.

LE SQUADRE

Nel Napoli come annunciato c’è Mannini a destra e Vitale a sinistra. Bravissimi entrambi a proporsi in fase offensiva e chiudere gli spazi quando il possesso palla è stato dei liguri. In avanti è toccato ancora una volta a Denis, prezioso in fase offensiva, capace di far reparto da solo li in area di rigore. In difesa Santacroce recupera e gioca. Con lui Cannavaro ed il sempre più sorprendente Contini, più di una sicurezza ormai. A centrocampo il trio Hamsik, Gargano, Blasi. Nella Samp, con Cassano c’è l’ex Bellucci ed in difesa si rivede dopo due mesi di stop Campagnaro.

LA PARTITA

E’ il Napoli a fare la partita, ma la Sampdoria non è scesa al San Paolo per fare atto di mera presenza. Affatto. I blucerchiati sono reduci da due vittorie consecutive e intendono continuare la loro striscia. Per onestà di cronaca va detto che il risultato finale è forse troppo punitivo per i doriani. Fosse il match finito in parità non ci sarebbe stato nulla da obiettare. I blucerchiati è vero, hanno giocato a sprazzi e sono stati sistematicamente puntiti nei loro momenti migliori.

IL RUOLO DI LAVEZZI

Il loro esecutore? Lavezzi. Già, perché al di la dei marcatori Mannini e Zalayeta, bravi a farsi trovare pronti per il tap in vincente in porta, le reti sono al novanta per cento figlie del pocho.Come al solito devastante quando può partire in velocità, imprendibile negli ultimi trenta metri, confeziona assist al bacio per i compagni. Non capiamo perché Reya si ostini a non affiancargli due attaccanti veri. Certo, si perderebbe un po’ di equilibrio, ma la formazione azzurra ne guadagnerebbe certamente in potenzialità offensiva e probabilmente riuscirebbe a mostrare l’intero suo potenziale.

VIVA IL POCHO

Belle ed in fotocopia le reti. Nel primo tempo el pocho se ne va sulla sinistra, fa impazzire l’intera difesa doriana che non lo riesce a tenere, dalla sisitra mette al centro un tiro crosso sul quale Mannini non deve fare altro che spingerlo in porta. Il raddoppio: l’argentino, stavolta dalla destra, approfittando di uno svarione della retroguardia s’invola verso Castellazzi, il tiro è sporcato da un difensore doriano il giusto per consegnarlo a Zalayeta che a porta spalancata deposita la palla in rete.

LA SAMPDORIA

In mezzo a queste due realizzazioni c’è stata anche la Sampdoria. Soprattutto nel secondo tempo, la formazione di Mazzarri ha provato ad impensierire Iezzo ed in parte c’è riuscita. Cassano realizza una rete ai più apparsa regolare, ma annullata per fuorigioco. Blasi prima e Mannini poi salvano sulla linea due attacchi doriani. Insomma gli azzurri hanno sudato non poco. Bravi, pero, i partenopei a non perdere la Trebisonda e rimanere concentrati nel match.

Appena si è presentata l’occasione per colpire i liguri lo hanno fatto con chirurgica precisione. E’ la virtù delle grandi squadre. Ed il Napoli oggi lo è.