NAPOLI – Ultimi preparativi in casa degli azzurri per il match che vedrà opposto il Napoli alla Sampdoria. Lo scorso anno quella con i doriani coincise con la prima vittoria dei partenopei in serie A davanti al loro pubblico, segnò anche Zalayeta.
Il panterone è seriamente indiziato a prendere il posto di Denis contro i blucerchiati. A dire il vero Reya ,che non ha mai fatto mistero di prediligere l’uruguaiano per la sua totale dedizione alla casua e per la sua capacità di tenere palla e permettere alla squadra di risalire, avrebbe già dovuto giocare contro il Milan.
I soliti problemi al ginocchio ne impedirono l’utilizzo. Ora sta bene e scalpita. Deve, però, battere la concorrenza di Denis che del San Paolo è un beniamino. Probabile, però, che alla fine giochi l’ex juventino, mentre el tanque tornerà utile contro la Salernitana nel derby.
Nella tradizionale partitella del giovedì il Napoli ha incotnrato la formazione Allievi. E’ finita 6-0 con doppiette di Zalayeta e Pià , gol di Lavezzi e Dalla Bona. Lavoro differenziato per Gargano alle prese con un leggero stato febbrile. Dunque, tutto procede secondo copione e testa e gambe sono totalmente indirizzate alla Sampdoria di Cassano. Lo stesso Marino lo conferma.
Il direttore, saggiamente evita di tornare a parlare di Milan ed arbitraggi, preferisce andare avanti.
“Siamo pronti a rilanciarci e riscattare sin da domenica non la prestazione ma il risultato di Milano. Da ogni sconfitta bisogna trarre elementi di crescita. L’esperienza non si compra al mercato ma si accumula attraverso gli episodi vissuti. Ed è mio compito trasferire la mia sensibilità acquisita in anni di calcio affinchè la squadra si renda conto delle proprie potenzialità . Attualmente questi ragazzi non credo siano pienamente coscienti di quanto possano dare. Nessuno ancora probabilmente sa quanto è forte questo Napoli”.
Sotto con la Sampdoria, allora, per riprendere il cammino verso i vertici della classifica.L’ano scorso si brindò al primo successo casalingo. “E’ passato poco più di un anno e quello che mi viene da dire è che questa squadra ha fatto passi da gigante. Devo dare atto ai ragazzi di aver avuto un processo di crescita sbalorditivo. E per questo voglio ringraziare tanto anche i tifosi. Io sono convinto che per arrivare ai successi prefissati, un club debba avere unità di intenti tra Società , squadra e pubblico. Se poi il pubblico è quello napoletano l’alchimia può essere ancora più esaltante”.
E’ tornato l’entusiasmo degli anni ottata, gli anni delel vittorie, gli anni di Maradona neo ct dell’Argentina. Di lui Lippi ha detto che farà bene e che anzi i calciatori lo ascolteranno alla stessa stregua di come gli antichi ascoltavano gli oracoli. El pibe de oro ha subito dimostrato amore per Napoli convocando Denis e Lavezzi.
“Intanto ringrazio tanto Diego. Il suo amore per Napoli lo ha portato evidentemente a seguire con maggiore attenzione le sorti di German e del Pocho. Significa che Maradona è ancora vicino al Napoli e noi speriamo di poterlo avere presto al San Paolo. Non arriverebbe il ct dell’Argentina ma nel nostro immaginario sarebbe come riabbracciare la storia azzurra”.