Napoli magistrale, punito solo da un autogol allo scadere. Reya:che beffa

MILAN – NAPOLI 1-0

Milan: Abbiati, Zambrotta, Bonera, Favalli (30′ st Kaladze), Jankulovski, Gattuso, Ambrosini (15′ st Pato), Seedorf, Kakà, Ronaldinho, Borriello (26′ st Inzaghi). A disp. Dida, Antonini, Emerson, Flamini. All. Ancelotti

Napoli: Iezzo, Santacroce (10′ st Pazienza), Cannavaro, Contini, Maggio, Blasi (43′ st Russotto), Gargano, Hamsik (1′ st Arinica), Mannini, Lavezzi, Denis. A disp. Navarro, Rinaudo, Montervino, Pià. All. Reja

Arbitro: Rocchi di Firenze
Marcatore: 42′ st Ronaldinho
Note: espulso al 44′ pt Maggio (N) per doppia ammonizione. Ammoniti Ambrosini, Denis, Kakà, Cannavaro. Al 40′ st Iezzo ha parato un rigore a Kakà

NAPOLI – Che rabbia. Puniti per un autogol. Il sogno di continuare a veleggiare in testa alla classifica si spegne a tre minuti dalla fine di una notte dura, sofferta, dove, però, il Napoli è sempre stato all’altezza della situazione. Milano è amara per gli azzurri, ma Lavezzi e soci escono a testa alta con tutti i riflessi dell’orgoglio delle luci a San Siro. Finisce 1-0 per il Milan con un autogol di Denis, sfortunato a deviare alle spalle di Iezzo una punizione maligna di Ronaldinho.

Ma questo è solo l’ultimo atto di una partita che si riassume in pochi fotogrammi. Il Napoli decide di giocarsela viso aperto con il Milan. E’ questo è un segnale importante della forza azzurra. Il Milan attacca, il Napoli risponde e si rende pericoloso con il solito Lavezzi. Ah, se potesse interagire con due attaccanti di ruolo, che potenza offensiva avrebbero gli azzurri. Ma questa fa parte di un altra storia, che forse scriverà un altro regista.

Le velleità offensive del Napoli si spengono al minuto 44′. Christian Maggio viene espulso per doppia ammonizione. Sin lì il Napoli era stato più pericoloso e teneva il campo in maniera egregia. Poi l’infortunio di Santacroce. In inferirorità numerica gli azzurri hanno cambiato tattica di gioco. Di fatto hanno rinunciato alla fase offensiva, limitandosi a controllare le incurisoni rossonere. Ma soprattutto e nonostante tutto la superba partita azzurra in 10 contro 11. Il solo Lavezzi risuciva a tenere in scacco l difesa milanista, ma gli sforzi del pocho erano vani:troppo distante dalla porta l’argentino non riusicva a creare pericoli ad Abbiati.

Il apreggio sembrava conquistato. Poi un rigore galeotto, per un misterioso fallo di mano di Pazienza in area. Iezzo para il tiro di Kakà dal dischetto. Poi però pochi minuti dopo il Diavolo ci mette la coda: tiro cross di Ronaldinho e amen. Ma se questa è la Scala del Calcio il Napoli può andare tranquillamente in ascensore. Certe sconfitte portano consiglio più di una vittoria.

GLI SPOGLIATOI

Sì, poteva essere una serata importante per noi ma alla fine usciamo battuti con tanta sfortuna – ramamricato Reya per il triste epilogo del match – Sono convinto che avremmo potuto dare molto fastidio al Milan ed il primo tempo ne è stato un valido esempio. Poi però l’espulsione di Maggio ci ha frenato. Abbiamo dovuto proteggerci di più e nonostante questo eravamo quasi riusciti a portar via il pareggio. Ma di certo oggi andiamo via a testa alta. Forse siamo stati un po’ titubanti all’inizio e non abbiamo avuto sempre la testa libera di fronte alla suggestione di un grande match. Però nella ripesa, nonostante fossimo in 10 uomini, ho visto le qualità morali e temperamentali dei ragazzi. Peccato. Oggi è una serata amara dalla quale però possiamo trarre forza per comprendere che abbiamo grandi potenzialità“.

Deluso, arrabiato Lavezzi le cui giocate hanno deliziato il pubblico di San Siro.Non abbiamo superato l’esame solo perché abbiamo perso. Ma come prestazione siamo stati bravi quanto il Milan. Volevamo vincere e potevamo farlo. Ma siamo stati sfortunati in parecchi episodi. Però siamo consapevoli di quanto possiamo crescere. Adesso pensiam oalla prossima partita. Stiamo facendo un bel campionato e possiamo portare il Napoli in Europa“.