Napoli, per battere la Lazio affidati alla verve di Maggio: affascinato dal progetto azzurro

NAPOLI – Seduta pomeridiana quest’oggi per il Napoli a cui seguirà la tradizinale rifinitura del sabato prima della partenza alla volta di Roma.

Lazio-Napoli, match che si preannuncia ad alto tasso di spettacolo. Reya deve risolvere non pochi dubbi sulla formazione. Partendo dall’attacco dove il ballottaggio tra Denis e Zalayeta rischia di divenire una costante per tutto il campionato. Il tecnico friuliano non nasocnde le sue simpatie tattiche per l’uruguaiano, anche se sarebeb il caso di punatre più decisamente su Denis decisamente più pericoloso in zona goal.

In difesa, davanti a Iezzo, dovrebbero agire Santacroce, Contini ed Aronica. Rinaudo, quindi, in panchina, anche se non è eslcuso un suo ripescaggio in extremis, magari al posto di Aronica. Centrocampo praticamente fatto con Maggio,Blasi, Hamsik e Gragano. Unico dubbio Vitale. Reya medita di lanciare dal primo minuto Mannini. Vedremo.

In grande forma e scalpita dalla voglai di mangaire l’erba dell’Olimpico è Christian Maggio, fresco di convocazione azzurra.

“Sì, effettivamente sembra studiato dal destino. Sto vivendo una bella avventura professionale e spero continui per molto tempo. In Nazionale ho vissuto una esperienza importante e vorrei che fosse solo la prima di una lunga serie di convocazioni. Ho molto entusiasmo dentro di me e vorrei trasmetterlo in campionato dando tanto al Napoli per poter proseguire il nostro cammino. Sento grande positività nell’ambiente e nel gruppo e questo credo sia una forza in più”.

Non si fida della Lazio Maggio, sa che dopo il ko di Bologna avrà vogli di riscatto.

“Una grande squadra ed un impegno difficile- speiga l’ex blucerchiato – Diciamo la verità, in Italia ogni partita ha una difficoltà specifica. Il tempo di guardarsi indietro non c’è, bisogna essere sempre concentrati sull’obiettivo successivo. Troveremo una squadra agguerrita e che, come noi, è stata una rivelazione sinora. Si esprimono benissimo e sanno esaltare le loro individualità. Ma anche noi abbiamo potenzialità notevoli. Sarà un bell’incontro”.

Di Napoli e del Napoli è stato catturato dall’incontro avuto in estate con Marino

“Ho parlato a lungo con il Direttor ed ho compreso che qui c’era un grande progetto. Questa Società vuole puntare in alto e lo sta dimostrando. Ma adesso dobbiamo dare seguito ai risultati per non vanificare le nostre ambizioni. Stando attaccati alla terra e lavorando con passione si può far bene. A Napoli c’è un entusiasmo ed una voglia di emergere che se canalizzata bene può risultare determinante”.

Ha cominciato al carriera con Reya, ora nel pieno della sua maturità tecnica ha ritrovato il mister che lo lanciò a Vicenza.

“Avevo 18 anni. Di Reja mi hanno sempre colpito la coerenza e la sincerità. E’ rimasta una persona umile, che sa darti tanto e che ti dice in faccia ciò che pensa. Questo per me è un grande valore umano”.