La Lega Uno di basket: il pagellone della settimana da Giovannoni ad Armani

Promossi e bocciati sui parquet della serie A

10 – Giovannoni – Aveva di fronte l’MVP della settimana scorsa, e nel momento più buio per la sua Virtus ha tirato fuori un secondo tempo da paura. 22 punti tutti nella ripresa, e soprattutto un coraggio ed una leadership da vero trascinatore. Capitano coraggioso.

9 – Lottomatica – Dopo la sofferta prima casalinga c’era già chi storceva il naso sulle alchimie della squadra di Repesa; ma contro una diretta concorrente è arrivata una vittoria che non lascia dubbi sulla forza del gruppo: Siena è avvisata. Candidata al titolo.

8 – BJ Elder – Non lo scopriamo oggi, l’esterno canturino. Ma la sua prova contro la Eldo è semplicemente chirurgica, 28 punti 7 rimbalzi e 37 di valutazione per dimenticare Siena. Scacciacrisi.

7 – Brown – Perché nel basket segnare conta sempre, ma ancora di più conta nei momenti decisivi. Brandon Brown a Biella è spietato nell’ultimo quarto, e la sua Teramo pur senza Poeta e Piazza espugna Biella e si trova in testa a sorpresa. Primi della classe.

6 – Montepaschi – Tira male da tre, perde la gara a rimbalzo, ha Sato e McIntyre che non incidono, e vince (soffrendo) in casa contro una positiva Treviso. Riesce a far notizia quando vince senza stravincere, ma c’è l’attenuante della Euroleague alle porte. Distratta.

5 – I venezuelani di Udine – Romero e Torres dovrebbero portare esperienza e ritmo caraibico nell’uggioso Friuli. Mentre gli esordienti Anderson, Ortner e D’Ercole fanno la loro parte, per i due venezuelani ci sono solo 13 punti in due e 0 su 7 da tre. E la Snaidero resta a zero. Autunno?

4 – Riley/Collins – Il vecchio e il nuovo di Ferrara, ovvero l’alchimia che dovrebbe dare valore aggiunto alla squadra di Valli. Ma se in due sparano 15 bombe e ne mettono solo una, allora non serve avere uno Zanelli praticamente perfetto, e la Scavolini ringrazia. Guastafeste.

3 – Angelico Biella – Perdere in casa ci può stare, perdere contro una diretta concorrente un po’ meno. Se poi sei avanti per tre quarti di gara, e alla tua avversaria mancano i due play titolare, allora la sconfitta sa di harakiri totale. Tafazzi.

2 – Eldo Caserta – Dispiace bocciare la squadra il giorno dell’esordio in casa, dei 5000 in tribuna e delle 500 panchine di Frates. Ma proprio il coach milanese ammette che nella sconfitta contro Cantù, non c’è proprio nulla da salvare. Sperando che da qui si possa solo migliorare. Reset.

1 – Qyntel Woods – Il suo voto è quello della Fortitudo, che dopo aver impressionato ad Udine ed essersi autocandidata ad outsider per la lotta allo scudetto, si lascia infilzare in casa da Roma come un toro dalle corna spuntate. Woods era assente ad Udine, ed i riflettori erano per lui. Risultato? 2 su 13 e sottozero in valutazione. Brutta copia.

0 – Il secondo tempo dell’ Armani – Sul 46-24 l’inquadratura per Giorgio Armani evidenziava il sapiente lavoro di lifting per il neo proprietario dell’Olimpia che gongolava felice e si godeva già la vetta della classifica. Poi è arrivata la zona Virtus, e le scarpette rosse ci hanno sbattuto contro come una nave sugli scogli, lasciando ferite che dovranno essere rimarginate. Chirurgia plastica.