Eldo Caserta – NGC Cantù 62 – 86
(15-25, 31 – 44, 46-65)
Eldo: Santoro n.e., Larranaga, Frosini 4, Di Bella 6, Butler 14, Michelori, Tutt, Martin 4, Diaz 6, Foster 12, Brkic, SlAy 16. Allenatore: Frates
NGC: Gaines 2, ZacchettI 2, Rich 12, Berti ne, Tourè 19, Giovacchini 3, Mazzarino 3, Squarcina ne, Lydeka, Elder 28, Pinkney 17, Brienza n.e. Allenatore: Dalmonte
Arbitri: Giansanti, Sabetta, Lo Guzzo
Eldo Caserta: Tiri liberi 10/13, da 2 52%, da 3 30%, rimbalzi off. 9, difensivi 14
NGC Cantù: tiri liberi 8/9, da 2 63%, da 3 50%, rimbalzi off. 10, difensivi 2
Spettatori: 5.180 per 47.000,00 euro di incasso
CASERTA – Peggior esordio casalingo nella massima serie la Eldo non poteva augurarselo. Invece i bianconeri contro una coriacea Cantù sono apparsi una lontanissima aprente della bella e spumeggiante squadra che aveva conteso sino all’ultimo secondo al vittoria alla Lottomatica Roma.
In un Palamaggiò gremito e caldo per il ritorno in A1, la fomazione di Frates è apparsa subito in difficoltà contro i lombardi. Difesa molto tenera, attacchi freddi e precipitosi. Diaz non riese a espoldere, gli americani incidono poco e niente. Cantù domina ai rimbalzi. Lo svantaggio diventa subito importante e la Juve Caserta, nonostante varie fiammate non riesce mai a farsi sotto.
Alla fine del secondo quarto la Ngc è avanti di tredici punti. Ma al rientro dall’intervallo lungo lo svantaggio di Larranaga e compagni arriva a toccare le venti lunghezze. A questo punto la Juve Caserta decide che è giunto il momento di cominciare a difendere. Cantù si blocca, i padroni di casa trovano punti importanti con Sly, ma non riescono a cambiare ritmo ed a capitalizzare quanto di buono costruito in difesa.
Birkic ha le polveri bagnate, Di Bella non incide, Diaz va a sprazzi, sotto canestro si soffre e parecchio.
Ultimi dieci minuti. La Eldo prova un forcing: finalmente arrivano i canestri da tre e importanti contropiedi; lo svantaggio scende, sembra che i bianconeri possano riagguantare la Ngc, ma è una vana impressione.
Al momento topico, quando cioè bisognava dare una nuova spallata e imprimere una nuova accellerazione Caserta effettua scelte opinabili in attacco dove il canestro diventa piccolissimo. Cantù si riorganizza e diventa padrone della contesa: blinda il match e lo porta tranquillamente a casa.
