NAPOLI – Che la Napoli di Maione fosse messa male, anzi malissimo, era nell’aria; ma nel consiglio di Lega pochi si aspettavano che oltre al Napoli, potesse essere così grave anche la situazione dei siciliani di Capo D’Orlando, che a sorpresa non è stata ammessa al prossimo campionato di Lega A.
Si apre così un capitolo amaro per tutto il basket italiano, già in preda a cocenti polemiche interne che riguardano nazionale e questione extracomunitari, col presidente Maifredi seduto su una poltrona che scotta sempre di più.
E’ davvero un peccato non poter parlare, in questo fine settimana, di basket giocato, all’indomani della finale del torneo Sabetta di Termoli, che ha visto i bianconeri della Eldo lottare fino in fondo contro Teramo. Una partita combattuta ed interessante, decisa a fil di sirena dal rientrante Amoroso per l’82-80 finale degli abruzzesi su una Juvecaserta comunque apparsa in buona condizione.L’unica certezza attuale sembra riguardare l’inizio del campionato, confermato per il weekend del 4-5 Ottobre. Ma per il resto? Al di là delle conferme ufficiali a norma di regolamento, dietro comunicati apparentemente decisi e laconici, sembra regnare il nervosismo ed il malumore dietro le quinte.
Un campionato a 16 squadre garantirebbe la regolarità di svolgimento, con 30 partite anziché 34, e tutelerebbe le squadre in piena regola con i conti; ma sarebbe comunque un brutto segnale per tutto il movimento, ed una sconfitta per una Lega che fatica a riprendere il prestigio internazionale che abbiamo perso in questi ultimi anni. E poi, senza voler entrare in meriti tecnici e regolamentari che non conosciamo, ci pare piuttosto grossolano uniformare le sanzioni di Napoli e Capo D’Orlando, che hanno posizioni finanziarie ben diverse.
CAMPIONATO A 16 SQUADRE
Allo stato attuale, quindi, campionato a 16 squadre senza ripescaggi, calendario da riscrivere e una ventina di giocatori a spasso nel bel mezzo del precampionato. Sindoni, presidente dei siciliani, non ci sta, e promette che la sua squadra sarà presente regolarmente all’esordio a Cantù. Intanto oggi dalla Lega Basket, una nota si affretta a precisare che il nuovo calendario non verrà ancora diramato, in attesa che le sentenze siano definitive. Letta così, potrebbe sembrare un parziale dietrofront alla decisione del consiglio di ieri, presa all’unanimità , ma con soli 11 consiglieri su 21 presenti.
Gli assenti, oggi, hanno rassegnato quasi tutti le dimissioni, smentendo di fatto la presunta compattezza del consiglio.E’ quindi prestissimo per capire come finiranno le cose, e questo è paradossale a due settimane dall’inizio della regular season, e con squadre che a questo punto avevano basato la preparazione sulla composizione di un calendario che attualmente non è più valido.Ma una Lega a 16 squadre, rimarrebbe tale anche per il futuro? O si tornerebbe alle 18 squadre il prossimo anno? E se così fosse, come ci si regolerebbe col discorso promozioni/retrocessioni? Domande troppo importanti, che non possono tornare attuali a pochi giorni dall’inizio del campionato.
TUTTI SCONFITTI
Così come non può essere normale che decisioni così pesanti, come l’esclusione di due squadre dal campionato, siano prese così tardi, nonostante i problemi fossero a conoscenza di tutti da molto tempo. Infine, la tutela di giocatori sotto contratto, o di tifosi che hanno sottoscritto abbonamenti, dove va a finire?
Non entriamo nei meriti tecnici e burocratici, ed anzi sosteniamo che vada tutelata e rafforzata la meritocrazia di società e dirigenze in grado di svolgere con professionalità e correttezza il proprio lavoro; ma la tempistica di certe decisioni è assolutamente sbagliata, e rischia di gettare tutto il movimento in un vortice di polemiche, sospetti, accuse di pressapochismo che non fanno altro che peggiorare la situazione già non brillante del basket italiano.
Da appassionati e tifosi, oggi usciamo tutti un po’ sconfitti, perché nessuno vuole che i campionati si decidano a tavolino, anche se purtroppo a volte questo è necessario (la posizione di Napoli sembra onestamente indifendibile).Non ci resta che aspettare, vedere se sarà confermato quanto stabilito ieri, o se c’è spazio per ripensamenti (Capo D’Orlando riammessa e Varese ripescata?), mentre dietro le scrivanie si combatte un tutti contro tutti.
Intanto noi preferiremmo tornare quanto prima, e definitivamente, a pensare a ciò che succede sui parquet, a cominciare da martedì prossimo, con la Eldo impegnata a Reggio Calabria in un torneo contro i cugini dell’Air, il Ces Nymburk e proprio la Capo D’Orlando di Sacchetti.
