Napoli, trasferte vietate per un anno ai tifosi azzurri e rischio porte chiuse per i match interni

NAPOLI – C’ era da aspettarselo. Pugno di ferro e tolleranza zero verso i tifosi del Napoli. Purtroppo colpita anche la stragrande parte sana degli appassionati, ma non c’erano proprio i margini per una decisione differente. Così Napoli, il Napoli, la sua gente si vede suo malgrado costretta ad incassare questa nuova indesiderata uscita sulle prime pagine della cronaca nera.

I supporter azzurri non potranno seguire la loro squadra in trasferta per l’intero campionato, il settore ospiti dello stadio ove giocheranno Lavezzi e compagni sarà rigorosamente chiuso. I responsabili delle violenze di domenica saranno tenuti fuori dagli stadi per due anni e denunciati per associazione per delinquere. La magistratura sta indagando su tutti coloro che hanno partecipato alle squallide intemperanze alle stazioni di Napoli e Roma perchè siano colpiti da Daspo, il provvedimento che impedirà loro di partecipare a manifestazioni sportive per i prossimi due anni e denunciati. Queste in sintesi le decisioni prese in merito agli episodi di domenica scorsa.

”Procederemo all’identificazione di tutti e alla denuncia per associazione per delinquere”, ha affermato il ministro degli interni, Roberto Maroni. ”Sono veri e propri delinquenti, criminali organizzati applicati al calcio. Persone che devono essere punite e trattate per quello che sono: un’associazione per delinquere. Non e’ tifoseria organizzata e’ criminalita’ organizzata. Tolleranza zero”.

Sono state individuate, poi, alcune partite a rischio ed in questo caso i prefetti potranno decidere se farle disputare con entrambe le tifoserie, solo con quelle di casa o anche a porte chiuse.

”Indubbiamente quello che e’ successo e’ stato grave – ha proseguito il capo del Viminale – probabilmente una errata valutazione degli avvenimenti da parte anche della questura e della prefettura di Napoli, non me lo nascondo”, ha affermato il ministro. ”E’ per questo che domani mattina inviero’ gli ispettori del ministero a Napoli per valutare che cosa e’ successo e se ci sono responsabilita’ nella gestione di questo avvenimento”. Ma gli accertamenti, finalizzati a stabilire eventuali sottovalutazioni del rischio, riguarderanno lo stesso Viminale: ”Stiamo facendo una verifica interna al ministero, anche se – conclude Maroni – la trasferta era stata autorizzata dall’Osservatorio, che negli ultimi tre anni ha svolto un egregio lavoro”.