Caserta, i falchetti tra mille incertezze provano a ripartire. Tobia o Feola i nomi per la panchina

CASERTA – The show must go on. Bisogna ripartire. E’ forte, però, la delusione nell’ambinte rossoblu per l’epilogo della questione ripescaggio. Che umiliazione, dodicesimi su dodici squadre in lizza.

A che punto basso è sceso il glorioso club fondato cent’anni or sono da Mimì Bluette!

Il futuro per ora rimane nebuloso. L’unico dato certo, almeno stando al comunicato che il presidente Sparaco irrorò alla stampa all’indomani della retrocessione, è che sarà garantita ai falchetti la partecipazione in Eccellenza. Qui finisce il certo, per il resto si naviga a vista in un mare buio che potrebbe anche rivoltarsi a tempesta.

Ci sarà Sparaco o un altro imprenditore disposto a rilevare il club? Si giocherà per vincere il campionato o ci si dovrà accontentare di programmi più contenuti? Domande alle quali solo una pubblica uscita del dimissionario presidente potrà dare risposte.

Noi cominciamo a prendere nota degli spifferi di mercato. Per la panchina, scartata l’ ipotesi Pietropinto, poco incline ad allenare in Eccellenza, sono due i nomi molto gettonati. Si tratta di Vincenzo Feola e Claudio Tobia. Il primo, con un importante passato come difensore proprio nella Casertana, sembrava ad un passo dal Nola, poi la società bianconera ha scelto Liquidato. Neanche a dirlo sarebbe felice di sedersi sulla apnchina del Pinto. Voglia di mostrrae le sue qualità, unite anche ad un naturale senso di appartenenza alla maglia ne farebebro un candidato ricco di motivazioni.

Tobia, allenatore e sperto e navigato, invece, non ha bisogno di presentazioni per il solo fatto che ha guidato i falchetti diverse volte. A lui è anche legato il nome della promozione in C2 dei rossoblu.

Salvo clamorose novità, il nome del prossimo allenatore sarà uno dei due. Il capitolo giocatori sara una conseguenza della scelta del tecnico e, soprattutto, della scelta delle decisioni societarie. Bisogna ripartire.