CASERTA – Dunque ci siamo. Se ne sta parlando dalla sciagurata sconfitta interna con il Castrovillari. La settimana decisiva è giunta. Quella, per intenderci, in cui si deciderà se la domanda di ripescaggio, regolarmente presentata dalla società rossoblu, verrà accolta o meno.
Come ripetuto dai principlai protagonisti della vicenda, tutto si gioca intorno a questa eventualità . La D riaccenderebbe gli entusiasmi, l’ Eccellenza aprirebbe scenari tutti da scoprire. La sensazione che, però, si è avuta forte in questi ultimi giorni è che l’attuale presidente, Carlo Sparaco, stia riacquisendo la voglia e l’ entusiasmo per continuare l’ avventura alla guida del club. Magari non da solo. Ecco, quindi, spuntare la pista Renzo Tilli. In linea di massima ci sarebbe già il suo assenso soprattutto se supportato da altri imprenditori locali. Vedremo.
Erroneamente Tilli era stato affiancato a Casillo. Certo, il re del grano ha fatto un sondaggio per rilevare la Casertana, ma a titolo personale. Insomma non mancano gli spasimanti. Si è rifatto sotto anche l’ imprenditore campano Salvatore Righi, titolare della scuola calcio Mariano Keller, già in procinto di acquistare la Casertana tre anni fa. Da non sottovalutare la pista che conduce, poi, a Roberto Fiorillo. L’ ex preparatore atletico della Casertana, con esperienza su panchine importanti di A e B, già la settimana scorsa ha avuto un contatto diretto con Sparaco.
Ma, prima di tutto viene la permanenza in D. Queste sono le società hanno chiesto di essere ripescate: Trento, Lupa Frascati, Verucchio, Guidonia, Sandonà , Rivignano, Cagliese, Altavallagarina, Tolentino. Ci sono anche la Eldo Mestre e l’ Aprilia reduci dai play off di Eccellenza.
Cosa accade ora? Semplice, verrà fatta una lista delle candidate ed in base ai posti che si dovessero liberare si andrebbero a scegliere le squadre seguendo, per l’appunto, tale graduatoria. Per la formazione rossoblu ci sono ottime possibilità di avere un buon piazzamento, ma, per il discorso ora fatto, da solo non autorizza a sperare nel ripescaggio.
Insomma, dita incrociate e speriamo.
