CASERTA – Emigranti bianconeri. Sono tanti i tifosi della Juve che per motivi di lavoro vivono lontani dal capoluogo. Ma, grazie all’Eco di Caserta ed allo streaming di Radio Prima Rete, sono quotidianamente informati delle vicende della loro squadra. I kilometri di distanza non hanno cancellato la passione.
Esiste anche un club che li rappresenta. Il suo nome? Ovviamente “Emigranti Bianconeri”. Il loro striscione lo si è visto nei vari palazzetti della penisola dove è impegnata la Pepsi. A volte fa capolino anche al Palamaggiò. Insomma, in questo caso, l’amore veramente non consce confini e neppure è vero il detto “lontano dagli occhi lontano dal cuore”. Tutt’altro.
Tanti tifosi ci hanno scritto in queste ore. Vi raccontiamo la serata di uno di essi.
Giorgio Noce. Brillante manager, casertano doc, uno dei leader degli Scapece Brothers, importante passato londinese, roseo presente milanese. La passione per la palla a spicchi risale ai primi anni della sue esistenza. Solita trafila con le giovanili dellla Juve, l’approdo nei campionati minori. Poi il lavoro ha fatto finire il sogno, ma non ha cancellato la viscerale passione per la palla a spicchi e in particolare per il club di Pezza delle Noci.
Ieri sera ha visto la partita in Tv. Ha sofferto, ha sperato, si è arrabbiato, gioito e pianto di gioia al successo finale.
Quando si è fuori queste vittorie hanno sempre un sapore particolare. Il telefono come mezzo di comunicazione con gli amici di sempre: Claudio Calabritto, Nicola Nicolini, Mario De Lucia. Voleva sentire il sapore della festa, farne propria l’atmosfera, avvertirne il delirio. Essere, nonostante i tanti kilometri di distanza, protagonista. C’è riuscito.
Ma non poteva bastare una telefonata. L’adrenalina era tanta, la voglia di gridare non di meno. Ed allora eccolo salire in macchina e sfrecciare per le assonnate strade milanesi con la bandiera bianconera. Tappa finale Piazza Duomo. Qui ha fatto la sua comparsa anche un pallone e l’immancabile bottiglia di champagne. Si è fatta una amabile baldoria con amici a Milano, per una notte divenuta appendice della magnifica festa casertana.
