Pepsi, chi la dura la vince. Anni di sacrifici per centrare il fantastico e meritato ritorno in A

CASERTA – Diciamo la verità, eravamo disabituati al successo. Tanti anni di delusioni, amarezze, gioie strozzate in gola, ce ne avevamo fatto perdere il gusto, dimenticato il dolce sapore. La speranza, la voglia, il desiderio, però, vivevano sotto traccia, non ci avevano mai abbandonati. Erano pronti ad esplodere. Così è stato ieri sera.

La Juve Caserta è in A1.

SIAMO TORNATI

Finalmente. La risalita è stata lunga, non priva di insidie e difficoltà, ma alla fine riusciamo “a riveder le stelle”.

Eccole davanti a noi spalancate le porte del paradiso cestistico, il gotha del basket nazionale. Per anni ne siamo stati principali protagonisti, poi il buio. Game over. Fine delle trasmissioni. Una lenta, ma inesorabile parabola, una discesa agli inferi, sino al fallimento. Non poteva finire così. Non si potevano cancellare lustri di storia in questo modo.

LA RINASCITA

Si va a giocare in B, si suda, si soffre, si prendono schiaffi. Quel che avrebbe dovuto essere una trionfale passerella sino alla massima serie, si rivela, invece, un’ ardua scalata alpina. Il progetto, però, è lanciato. Non saranno le sconfitte di Patti o Soresina a stopparlo. Con vari aggiustamenti in corso d’opera, si va in lega due. Gradino dopo gradino si contnua a crescere. La luce è a pochi metri oramai, più volte Caserta è riuscita anche a sfiorarla, ma Montegranaro prima, la fatal Pavia e Jesi poi, hanno trasformato in buio quel mirabile fascio di luce.

VOLLI, VOLLI, FORTISSIMAMENTE VOLLI

Chi la dura la vince. La caparbietà di Caputo ha avuto la meglio. Arriva Betti, la squadra viene allestita ex novo. Sulla carta è fortissima, ma il campo dirà il contrario. Servono cambi in corsa. Allora un esonero, un taglio ed una cessione, portano in bianconero Frates, Diaz e Brkic. Il cerchio è chiuso. I bianconeri cominciano a correre, nessuno può stargli dietro. L’obiettivo è raggiunto.

Ridi Caserta, ne hai così poche di occasioni per farlo, goditi questo momento. Che la festa cominci… Cameriere champagne, pardon Pepsi!