CASERTA – Abbiamo chiacchierato più volte durante questo campionato con Pierfrancesco Betti, g. m. chiamato da Caputo per costruire il sogno promozione a Caserta.
Non sempre le cose sono andate bene durante la stagione, ma la tranquillità e la fiducia espressa dal manager romano è apparsa sempre incrollabile, anche se realisticamente non si sono mai nascosti i problemi.
Adesso si respira un’aria decisamente diversa, ma l’equilibrio nelle parole di Betti rimane lo stesso, perché se nulla era perso quando le cose andavano male, nulla è scontato ora che la squadra gioca decisamente meglio.
Avete ripreso gli allenamenti dopo il meritato riposo. Contrattempi?
Oggi torna ad allenarsi anche Childress, che aveva qualche linea di febbre, ma per fortuna tutto sommato non abbiamo emergenze fisiche. Anche Gatto sta discretamente, mentre Tutt ha anch’egli accusato un po’ di influenza, ma si allenerà regolarmente.
Vedere a Rimini il presidente Caputo esultare insieme ai tifosi in curva è stato davvero divertente.
Il presidente è il primo tifoso casertano, e questo è uno stimolo ed una responsabilità in più per tutti noi, ma i ragazzi stanno rispondendo coi fatti e credo che a Rimini chi c’era si sia davvero divertito.
Domanda banalotta: chi avresti preferito tra Soresina e Casale?
“Forse per le caratteristiche di gioco, Casale ha dimostrato di saperci mettere in maggiore difficoltà , ma se Soresina ha vinto, vuol dire che è più forte, e tra l’altro impressiona la reazione che ha avuto la squadra di Cioppi. Certamente, chi arriva ai playoffs, merita tutto il rispetto e l’attenzione possibile, ma per vincere devi dimostrare di saper battere chiunque.C’è chi pensa che per la Juve, il momento più critico dei playoffs fossero i quarti, perché si ha molto da perdere. Altri invece credono che più si vada avanti più diventa dura.
Tu cosa pensi?
Credo che la partita più difficile sia sempre quella successiva, ma sicuramente la gara chiave dei nostri playoffs finora è stata gara uno. Rimini era lanciata, e noi giocando in casa avevamo tutto da perdere. Vincere quella partita ci ha dato tranquillità e consapevolezza nei nostri mezzi. Ma, detto questo, io penso che più andremo avanti e più sarà dura. Ora dobbiamo pensare a conquistarci la finale, e poi vedremo. Una volta in finale, poi, subentrano mille altri fattori, non solo tecnici, che possono fare la differenza. Ma questo è un altro film, adesso pensiamo a Soresina.
C’è da aspettarsi il pienone al Palamaggiò domenica?
Lo speriamo tutti. Il nostro pubblico è fondamentale, e il rapporto con la squadra dopo i momenti difficili si è ristabilito, per cui contiamo su tutto il calore che il Palamaggiò ci può dare. Vedere il palazzo pieno sarebbe una grande soddisfazione, ma anche una bella emozione.
Se avessi la bacchetta magica, chi toglieresti alla squadra di Cioppi?
Se avessi la bacchetta magica, mi accontenterei di avere tutti i nostri giocatori al 100%!â€Prudenza, ma anche grande fiducia, nelle parole di Betti. Certamente in questo momento la Juve non ha paura di nessuno, come è giusto che sia. Adesso la parola tornerà al campo, ancora una volta sotto i riflettori di Rai Sport Sat, così come era successo in entrambi gli incontri di regular season.
