Ligabue, 36mila voci davanti alla Reggia: Caserta riscopre la sua energia

Sold out per “La notte di certe notti”. Boom turistico, B&B esauriti e negozi in festa.

La Reggia di Caserta ha fatto da cornice a un evento destinato a restare nella memoria collettiva: 36mila spettatori hanno partecipato al concerto di Luciano Ligabue, tappa campana de La notte di certe notti, che celebra i trent’anni di “Certe notti” e dell’album “Buon compleanno Elvis“.

Un pubblico multigenerazionale, proveniente da tutto il Sud, ha riempito Piazza Carlo di Borbone trasformando l’area antistante il monumento vanvitelliano in un mare di entusiasmo.

Turismo e indotto in fermento

L’effetto Ligabue si è fatto sentire ben oltre i confini del concerto. I B&B e gli hotel cittadini hanno registrato il tutto esaurito in poche ore dall’apertura delle vendite, con prezzi che in alcuni casi hanno superato i 1.000 euro a notte. Un boom senza precedenti che ha portato beneficio anche a bar, ristoranti e negozi, rimasti aperti fino a tardi e animati da migliaia di fan.

Per Caserta, abituata a vivere eventi di portata minore, si è trattato di una boccata d’ossigeno e di un’occasione di rilancio in chiave turistica ed economica.

Il Ligavillage e l’attesa della vigilia

La festa è iniziata già il 5 settembre con l’apertura del Ligavillage, un percorso tematico tra musica, mostre, giochi e stand gastronomici. Un’esperienza immersiva che ha coinvolto migliaia di visitatori e che ha contribuito a diffondere in città un clima di festa.

Tre ore di spettacolo rock

Alle 21:00 Ligabue è salito sul palco con la sua band storica, affiancato dal figlio Lenny alla batteria. Per tre ore il rocker di Correggio ha proposto una scaletta di quasi trenta brani, alternando classici intramontabili come “Balliamo sul mondo”, “Certe notti” e “Urlando contro il cielo” a pezzi più recenti.

Il pubblico ha accompagnato ogni nota, trasformando la Reggia in un enorme coro collettivo.

Caserta tra rock e passione sportiva

La città ha risposto con entusiasmo, dimostrando di poter accogliere eventi di portata nazionale. Un segnale importante non solo per il comparto turistico e commerciale, ma anche per la comunità cittadina, desiderosa di ritrovare centralità.

E come avviene al “Pinto” nelle serate di passione rossoblù, quando scende in campo la Casertana, anche stavolta Caserta ha mostrato il suo cuore: unito, partecipe e orgoglioso.