
ROMA – Lutto nel mondo del Teatro. È morto a Roma l’attore e regista Luca De Filippo. Figlio del grande Eduardo aveva 67 anni e due settimane fa era stato ricoverato per una discopatia. Durante le visite però si era scoperto che l’attore era affetto da un male incurabile.
L’attore partenopeo aveva iniziato a recitare da bambino. Una lunga carriera in palcoscenico, moltissimi i ruoli al cinema e in tv e tantissime tornèe teatrali. Il mese scorso, esattamente da venerdì 16 a domenica 18 ottobre andò in scena a Caserta, con il suo nuovo spettacolo “Non Ti Pago “, al Teatro Comunale Parravano, e sabato 17 ottobre fu anche il primo ospite del ” Il salotto a Teatro” condotto dalla giornalista Maria Beatrice Crisci.

Nato a Roma nel 1948 dalla relazione tra il maestro del teatro e la soubrette Thea Prandi, la storia d’amore di Luca De Filippo con il palcoscenico è iniziata prestissimo: a soli otto anni il padre lo fece recitare nel ruolo di Peppeniello nella commedia Miseria e nobiltà del nonno Eduardo Scarpetta. Nel giro di poco tempo Luca perse la mamma e la sorella Luisella – la bambina aveva solo dieci anni. A dodici anni si ritrova solo con il papà già anziano (all’epoca Eduardo aveva 60 anni) , e in un’intervista di pochi anni fa raccontava: “Mi portava alle pomeridiane e mi scriveva delle particine per tenermi con sé in scena”.
Il vero debutto teatrale è a vent’anni con Il figlio di Pulcinella con lo pseudonimo Luca Della Pora. Con Eduardo lavora sia in teatro che in tv, in varie commedie eduardiane, Filumena Marturano, Non ti pago, Il sindaco del rione Sanità, Napoli milionaria!, De Pretore Vincenzo, Le bugie con le gambe lunghe, Uomo e galantuomo, Natale in casa Cupiello, Gli esami non finiscono mai, Le voci di dentro, Sik-Sik l’artefice magico, Gennareniello, e ancora Dolore sotto chiave, Quei figuri di tanti anni fa, Ditegli sempre di sì, Chi è cchiù felice e me, il pirandelliano Berretto a sonagli e in alcune commedie di Eduardo e Vincenzo Scarpetta (‘O tuono ‘e marzo, Na santarella, Tre cazune fortunate).
Nel 1981, quando il padre si ritira, fonda una propria compagnia teatrale, “La compagnia di teatro di Luca De Filippo”, con cui affronta buona parte delle commedie paterne e degli Scarpetta: dirige e interpreta Uomo e galantuomo, Non ti pago, Il contratto, Penziere mieje (recital di poesie di Eduardo in parte musicate da Antonio Sinagra), Ditegli sempre di sì (la sola regia) e L’Arte della commedia con Umberto Orsini coprotagonista.
Luca De Filippo plasmava i personaggi con uno humour nero, per indagare sull’essenza e la solitudine dell’uomo. La sua fisicità si fondeva con il modo d’essere e parlare, coinvolgendo tutte le articolazioni e avvalendosi di un ricco uso delle espressioni, che permettevano di ritrarre un’umanità che non trova più pace.
Nella sua lunga carriera ha firmato anche regie liriche e partecipato a sceneggiati tv e film, lavorando tra gli altri con Wertmuller, Squitieri, Castellitto, Muccino. Infatti realizza anche un’opera di Pasquale Altavilla ‘A fortuna e Pulicinella e il Don Giovanni di Molière e nel 1990 dirige Umberto Orsini in Il piacere dell’onestà di Pirandello. Per la regia di Armando Pugliese interpreta O’ scarfalietto, Ogni anno punto e daccapo, Questi fantasmi, Tartufo di Molière, La Palla al piede di Feydeau e nell’estate del 2009 interpreta il ruolo di Malvolio in La dodicesima notte.
Non solo teatro napoletano e non solo classici. Nel 1990-91 è interprete di La casa al mare di Vincenzo Cerami, di cui cura anche la regia, nel 1992-93 di Tuttosà e Chebestia, nel 1993-94 di L’esibizionista (testo e regia di Lina Wertmuller), nel ’97 di L’amante di Harold Pinter (con Anna Galiena), nel 99-2000 de Il suicida (libero adattamento di Michele Serra da Nicolaj Erdman, regia di Armando Pugliese), nel 2001-02 di Aspettando Godot di Samuel Beckett.
Con Lina Wertmuller ha lavorato anche alla versione filmata di Sabato, domenica e lunedì, distribuito sui mercati di lingua inglese. Altri adattamenti televisivi sono stati Quel negozio di Piazza Navona, Naso di cane e Mannaggia alla miseria. Nel 2010 ha ricevuto il Premio De Sica come migliore attore teatrale, anno in cui ritorna alla regia con lo spettacolo Le bugie con le gambe lunghe di Eduardo, nel ruolo del protagonista.
Al cinema è stato il padre di Silvio Muccino nel film di Gabriele Muccino, Come te nessuno mai. Il suo ultimo ruolo, nel film di Gianfranco Cabiddu La stoffa dei sogni, omaggio alla commedia napoletana con la storia di una modesta compagnia di teatranti che naufraga con dei pericolosi camorristi sulle coste dell’Asinara, isola-carcere del Mediterraneo. Nel cast, oltre a De Filippo, Sergio Rubini e Ennio Fantastichini.
