Maddaloni, i ragazzi del Lithium alla Festa di San Michele

MADDALONI (Caserta) – Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? La parte positiva di Maddaloni lo preferisce mezzo pieno, in particolare, i ragazzi del Lithium che si sono rimboccati le maniche e mettendo mano alle loro idee alle proprie tasche e forti del loro seguito sono riusciti a far ballare Piazza Matteotti. Nel corso dei festeggiamenti della Festa di San Michele Arcangelo, santo patrono della città di Maddaloni, il Lithium ha regalato momenti di grande musica, chiamando all’appello vari maestri di musica e ballerini per animare il centro. Sono saliti sul palco, a partire da Sabato scorso, giorno di inizio dei festeggiamenti, vari artisti quali: i Caraibici Street con AntonioSanto Scuoladiballo FantasyDance, i Maleizappa, gli A’Cumba, i TheRivati & Sabba e gli Incensurati, Nicola Cosa.

La festa di San Michele Arcangelo è quella che da tradizione chiude le feste patronali della provincia di Caserta, quella che tanto tempo fa attirava persone da tutta la provincia per i suoi giochi pirotecnici, artisti del panorama musicale nazionale e non solo, per il suo parco giochi allestito tra i più grandi di qualsiasi festa o sagra, attrazioni che rispecchiavano la tradizione cittadina senza perdere di vista il lato religioso. La processione dell’arcangelo Michele attirava migliaia e migliaia di fedeli, uno degli stendardi portava le donazioni dei concittadini immigrati nel resto del mondo. Da qualche anno però questa festa è diventata soltanto il palcoscenico su cui salire per un momento di protagonismo personale soffocando una grande tradizione.

Grande lezione di vita è arrivata, invece, da parte dei giovani di questa città che da tempo lavorano sul territorio con un unico scopo svegliare la città di Maddaloni dal torpore in cui è caduta da troppo tempo oramai.

Questi giovani sono i ragazzi di Via Amendola, i ragazzi del Lithium che hanno deciso di esserci. Tutti si aspettavano un grande ospite, quasi a voler sfidare il comitato esecutivo dei festeggiamenti; qualcuno pronosticava un flop e qualcun altro semplicemente cercava un riscatto, i ragazzi del Lithium hanno scelto come protagonista della festa in onore di San Michele la musica, l’arte, la cultura. Portando in piazza Matteotti la musica d’autore, quella un po’ irriverente, quella classica d’autore con De Andre’, Fossati, Rino Gaetano, i cittadini hanno partecipato cantando e ballando.

Il bicchiere questa volta la parte positiva di Maddaloni lo vuole vedere mezzo pieno: il Lithium rappresenta quella parte della città che dice no al protagonismo sterile, a quella mentalità opportunistica che negli anni ha affossato la città violentando la cultura, l’arte, la storia e la tradizione di una città che ne ha di memoria e identità.

Rispetto a coloro i quali vedono o vogliono solo vedere il bicchiere mezzo vuoto, è arrivata una grande lezione di vita da parte del Lithium che ha risposto partecipando con le proprie idee e il proprio lavoro affinché la Festa del Santo Patrono uscisse dall’apatia che l’ha caratterizzata in questi anni lottando fino alla fine nonostante qualcuno abbia continuato fino all’ultimo a mettere il bastone tra le ruote. Il contributo del Lithium non è stato solo culturale e artistico, bensì anche morale e “reale” con una cospicua donazione al Patrono.