19 dicembre 2009 ore 21,00 – Teatro “Caserta, Città di paceâ€- Caserta/Puccianiello
Residui teatro in
Laura C
Liberamente tratto da “Aspettando Godot” di S. Beckett
Testo di Francesco Beltrani e Pasquale Marino
Regia di Gregorio Amicuzio Con Pasquale Marino, Gregorio Amicuzi, Ignazio Abbatepaolo
CASERTA – Il percorso di lavoro nasce da un’esigenza principale: restituire un fatto di cronaca utilizzando una commistione di linguaggi teatrali contemporanei. La messa in scena utilizza tecniche di teatro fisico, in cui il corpo dell’attore
è scomposto e la creazione avviene seguendo una partitura di azioni fisiche. A questo si aggiunge la narrazione, accenni di tecniche circensi e acrobatiche, sketch di cabaret, così come le feste, i balli tradizionali irrompono in un clima immobile per restituire quelle relazioni umane che la ‘ndrangheta reinventa, ricostruisce ed immobilizza in una struttura che si mantiene ben salda e si presenta come sostituto di uno stato invisibile. L’ironia, il tono farsesco e qualche accenno di cinismo sono la chiave di rappresentazione di uno spettacolo che descrive una situazione tragica.
Laura C è una normalissima nave mercantile che durante la seconda guerra mondiale scompare per sempre nei fondali marini portando con sé alimenti, vestiario, armi e un quantitativo di tritolo incommensurabile destinato alle truppe nazi-fasciste che aspettavano i rifornimenti in Africa settentrionale. L’emergenza guerra ed una cattiva amministrazione degli affari della marina militare hanno occultato per sempre la scomparsa della nave e, soprattutto, ciò che essa trasportava. Non a caso nella piece, la Magistratura prenderà il posto del Bambino dell’Aspettando Godot per sottolineare la sua innocenza di fronte ad un sistema che permette complici, ma non intromissioni. Proprio la Magistratura ha lasciato trapelare la notizia che tutto il tritolo trasportato dalla nostra Laura C sia stato utilizzato per atroci e noti delitti: il duplice omicidio Falcone-Borsellino, l’attentato a Roma in via Fauro (ecc.). La verità , in fondo, è un relitto celato negli abissi.
Musiche di A. D’Ntoni
Allestimento e disegno luci di Ignazio Abbatepaolo
Tecnico audio: Viviana Bovino
Costumista: Margherita Pansini
Sarta: Annamaria Ciliberti
Foto di scena: Giovanna D’Ascenzi, Vincenzo Tersigni
15 giugno ’09 Madrid.Primo premio “Ciudad Lineal Escena: I Certamen de Teatro Independiente”
V Festival Teatro Carabanchel: terzo premio e menzione come miglior versione teatrale e selezione musicale, 14 settembre ’08, Madrid.
