Caserta, Officina Teatro chiude con Nuovomondo a San Leucio: rassegna sulle culture migranti

CASERTA – “Nuovomondo Culture Migranti” è la rassegna che chiuderà la stagione di Officina Teatro. L’Italia, da sempre terra di emigranti, può considerarsi ora paese di accoglienza? Nelle attuali vicende migratorie si intersecano e si fondono componenti diverse. E’ la memoria personale, troppo spesso repressa, la memoria di percorsi talvolta tragici, talvolta pieni di successo, che costituisce il terreno su cui cresce e si modella il presente.

Quelli dal 29 al 31 maggio saranno giorni di mostre, proiezioni e soprattutto spettacoli teatrali selezionati tra compagnie provenienti da tutta Italia e da più anni impegnate professionalmente nello sviluppare nuovi linguaggi espressivi rivolti al sociale. Produzioni legate al tema della diversità culturale, della migrazione, del viaggio.

Spettacoli che fanno pensare e che lasciano un segno. Il 29 maggio alle 21 la riflessione sarà affidata alla storia di “Aisha, un frammento d’africa” di e con Aida Talliente con il patrocinio di Amnesty International.Il progetto “Aisha” nasce da una storia vera.

Il racconto è dedicato a una ex ragazza soldato che porta questo nome e che è tuttora ospite in un centro di accoglienza nella città di Buakè (Costa d’Avorio). In questo centro, nato grazie al progetto “Ripartire” di Lisa Candotti e Michèle Ouattara, viene dato rifugio a tutte le ragazze che furono arruolate come soldati durante la guerra civile iniziata nel 2002. Il 30 maggio alle ore 20.00 sarà proiettato il documentario “Come un uomo sulla terra”Per la prima volta in un film, la voce diretta dei migranti africani sulle brutali modalità con cui la Libia controlla i flussi migratori, su richiesta e grazie ai finanziamenti di Italia ed Europa.

Il 31 maggio alle ore 21.00 sarà invece in scena “Studio K – la notte prima delle foreste”. Uno straniero, alla ricerca di una stanza, abborda un giovane in una notte di pioggia. Koltès ci mostra il mondo in cui viviamo, una dimensione al rovescio in cui solitudine, lavoro, denaro, interessi personali hanno preso il sopravvento; sceglie come paladino dell’amore un uomo solo, straniero, ricercatore ed idealista, un uomo della strada diretto e determinato, un uomo che cerca l’altro, cerca una stanza, cerca un compagno.

Un’anima. Un uomo libero. Per l’intero weekend sarà possibile assistere alla mostra fotografica di Marco Ghidelli “Castelvolturno/Pristina”