Caserta, Non colpevole in scena al Comunale. Il perché di una piece teatrale

CASERTA – L’11 aprile del 1961 viene processato davanti al tribunale di Gerusalemme Otto Adolf Eichmann. Il criminale nazista nega ogni responsabilità personale di fronte ai quindici capi d’imputazione che gli vengono contestati, asserendo di aver obbedito solo ad ordini superiori. Così, con quella sua aria all’apparenza mite, con quel suo mostrarsi come un uomo tranquillo, “Normale” , Eichmann incarna perfettamente l’immagine spaventosa di un grigio, efficiente burocrate al servizio del male, un impiegato modello insomma, specializzato nello sterminio scientifico degli esseri umani.

In occasione delle manifestazioni per la Giornata della Memoria Kaosteatro e Mansarda hanno messo in scena ieri mattina al teatro comunale, per le scuole di Caserta, e replicato ieri sera per il pubblico libero, lo spettacolo “Non colpevole, processo ad un nazista modello”, per la rassegna “Nuovi percorsi 2009”. Regista ed attore dello spettacolo Angelo Callipo, che dichiara: “Già lo scorso anno avevo lavorato sul tema della memoria e l’avevo fatto con uno spettacolo dal titolo “La Mala novella” che ripercorreva la vita di Primo Levi. Stavolta- continua- diamo voce su questo palco alla figura di Eichmann, a quell’idea che c’è un male che ci abita vicino e non ha per forza una connotazione malefica. Ha piuttosto l’aspetto, in questo caso specifico, di qualcuno che esegue il proprio dovere, di una dignità che diventa un male feroce, una vicenda di fronte alla quale ci indigniamo e ci chiediamo: ma è possibile?”

Molte scene dello spettacolo sono tratte dal libro di Hannah Arendt “La banalità del male” e il dramma ripercorre le fasi di questo processo, che, se non lascia alcun dubbio sul verdetto finale di colpevolezza, apre però una serie di riflessioni su come la grande macchina hitleriana della soluzione finale si possa essere servita, oltre che di belve feroci del calibro di Himmler o Goebbels, anche di mille altri esecutori fedeli e ciechi degli ordini ricevuti. L’Olocausto è stato certo opera di menti diaboliche ma anche di freddi e precisi tecnici che nella loro normalità si somigliano tutti e soprattutto ci somigliano.

Il caso Eichmann dimostra che quanto più il male può apparire banale tanto più bisogna temerlo. Lo spettacolo sarà in scena oggi al teatro Ricciardi di Capua, sempre per le scuole e poi la rassegna “Nuovi percorsi” continuerà il 28 gennaio con “Gomorra”, tratto dall’omonimo libro di Roberto Saviano. Oltre ad Angelo Callipo, anche Maurizio Azzurro, nel ruolo di Eichmann, Paola Maddalena, Monica Porzio e Michele Tarallo nel ruolo dei testimoni al processo.