Caserta, all’Officina Teatro il 18 e 19 in scena Peppino mani dell’angelo

SAN LEUCIO (Caserta) – Sabato 18 ottobre alle 21 e domenica 19 ottobre alle 19, all’Officina teatro di San Leucio di Caserta va in scena “Peppino mani dell’angelo”, la storia di una vita diversa, un racconto che inizia col sogno proibito di avere la barba e il desiderio di ritrovarsela sulla faccia al risveglio ogni mattina, la consapevolezza di essere donna con la comparsa dei primi “problemi” e il conseguente rifiuto di tutto ciò che le appartiene in quanto tale, dal seno che fascia con delle bende e nasconde sotto abiti maschili.

E’ il tragico incontro-scontro con la sua vera identità, quando la madre la butta fra le braccia di uno sconosciuto cugino, e la quasi violenza sessuale le fa prendere coscienza che per sopravvivere deve uscire allo scoperto.

Attraverso la reclusione in un manicomio, la solitudine e il dolore, riuscirà ad analizzarsi a fondo, a capire ed anche a giustificare l’ignoranza dei suoi genitori che, per la classica frase “chissà la gente del paese che pensa”, hanno portato un essere umano, cioè la loro figlia, ai limiti della dignità, del pensabile e della vita stessa.

L’essenzialità dello spazio, tre specchi che riflettono al pubblico l’altro lato della giovane Mimma, quello che vorrebbe che tutti vedessero ma che non esiste: Peppino.

La barba, dipinta come un quadro pieno di colori, il radersi in scena come se fosse un abitudine quotidiana, proprio come faceva suo padre. Le bende con le quali si fascia il seno per nascondersi sotto gli abiti maschili, quelle stesse bende che ad un certo punto diventeranno la sua prigione attraversando la scena e tagliandola in ogni punto, come per intrappolarla in una strada senza uscita.

Tutto alla luce fioca di tre abatjour, che lasciano sempre in penombra questa figura strana, a tratti inverosimile, per nascondere la sua mascolinità inesistente e la sua identità rinnegata.