CASERTA – Saranno i Casino Royale gli ospiti d’onore della seconda serata del Caserta Rock Fest in programma nell’ex drive in in via Ruta da domenica 31 agosto a mercoledì 3 settembre. La band milanese, che in carriera ha avuto il privilegio di aprire il tour degli U2 in Italia, salirà sul palco il primo settembre, animando con le sue sonorità la gara tra gruppi emergenti di questa seconda edizione della manifestazione organizzata dalla Bm eventi che sarà trasmessa per intero su All Music. Sono passati circa 7.000 giorni da quando un gruppo di musicisti dalle svariate influenze decide a Milano di formare una band e di darsi un nome ispirato alla famosa saga di Ian Fleming.
Inizialmente indecisi tra Gold Finger e Casino Royale, la band decide di far loro l’episodio dell’agente James Bond dal titolo Casino Royale. E dopo quasi 20 anni, come l’agente 007 resta un classico che riesce sempre a riproporsi, i Casino Royale sembrano aver ereditato la stessa fortuna. Dal 1987 ad oggi i Casino Royale hanno suonato di tutto e visto di tutto. Partiti come band fortemente influenzata dagli Specials e dai Clash sono rapidamente divenuti un fenomeno capace di raccogliere un pubblico trasversale. I primi due dischi, “Soul of Ska†e “Jungle Jubileeâ€, suonati in levare e con una sezione fiati di primissimo piano, rimangono tuttora opere prime per la musica italiana, dischi con una formula sonora ancora oggi riproposta da moltissimi gruppi. I primi anni novanta vedono alcuni cambiamenti e sviluppi radicali nel suono della band.
Si comincia a cantare in italiano e le liriche assumono di conseguenza una rilevanza fondamentale, alla pari del suono. “Dainamaitaâ€, primo album registrato per una major, è un’esplosione di suoni molto differenti tra loro: black rock, reggae, hip hop, dub, funk. Alla fine del 1995 i Casino Royale si trasferiscono a Londra, più precisamente nel quartiere periferico di Leytostone, ed è là che cominciano a comporre brani per un nuovo album che coincida con il decennale della band.
Viene ingaggiato in qualità di sound engineer e coproduttore Tim Holmes, già produttore dei Primal Screem e successivamente componente dei Death in Vegas. Il risultato è un disco fatto da parti melodiche, un suono solido e potente, il groove tipico dell’hip hop e sperimentazioni influenzate dalla drum’n’bass. Per ironia della sorte “CRXâ€, questo il titolo dell’album, viene definito da alcuni discografici “il miglior disco del 2006!â€.
