Caserta, parte il 20 giugno il Festival Trionfo del tempo del Disinganno

CASERTA – Per il 15esimo anno consecutivo l’Associazione Culturale “Ave Gratia Plena” di Limatola e l’Associazione Culturale “Francesco Durante” di Caserta organizzano il festival di musica medievale, rinascimentale e barocca Il Trionfo del Tempo e del Disinganno dal 20 giugno al 30 luglio 2008.

Nello spirito del festival, i concerti sono programmati in luoghi storici di grande interesse, spesso noti solo agli studiosi. I siti sono stati scelti per la loro coerenza storica, artistica e architettonica con le musiche in programma: così garantiscono il massimo coinvolgimento emotivo degli ascoltatori. Prima di ogni concerto si terrà una visita guidata. L’ingresso è libero.

Il cartellone musicale sviluppa i temi costantemente indagati nelle scorse edizioni, presentando diverse rarità. Il concerto di apertura è previsto per il 20 giugno (Festa Europea della Musica) in un sito tra i più importanti e suggestivi di Caserta, purtroppo ignorato dalla gran parte dei concittadini ed eccezionalmente aperto al pubblico: l’antichissima abbazia di S. Pietro ad Montes, gioiello di arte medievale, ancora ricco di affreschi.

Ivi sarà inaugurata la mostra documentaria su S. Pietro ad Montes, organizzata con l’Archivio di Stato di Caserta; seguirà un breve concerto di musiche e danze del periodo della cosiddetta “Ars subtilior”, fase terminale (1380 – 1430) dell’Ars Nova caratterizzata da composizioni ricche di virtuosismi contrappuntistici. In programma anche le musiche dei casertani, Antonellus Marot e Phylipoctus, tra i massimi compositori di quell’epoca. Completano il concerto, in costume, le danze del periodo.

Il concerto di Melizzano, 21 giugno, “Musica sacra dell’età di Ferdinando IV” propone una selezione di brani liturgici (per coro e orchestra) di compositori conosciuti a Napoli nei primi tre decenni del lungo regno di Ferdinando di Borbone: Jommelli, Mozart, Cimarosa, Haydn. Di particolare interesse l’esecuzione di uno dei tre duetti sacri di Jommelli, la cui pubblicazione in prima moderna è stata curata dall’Associazione “Durante” (XV “Quaderno di Musica Antica”).

I due spettacoli gemelli (il 28 e il 29 giugno) sono la ricostruzione di una festa tipica delle corti feudali meridionali nel periodo di passaggio tra ‘400 e ‘500: la piazza del borgo antico di Limatola (feudo dei Della Ratta fino al 1509) e il castello di Puglianello (feudo dei Monsorio, maggiordomi di Ferrante I d’Aragona). I musici e i danzatori saranno in costume e con strumenti copie di quelli in uso allora. Saranno eseguiti brani tratti dai codici napoletani dell’epoca e danze ricostruite dai trattati coevi.

Il concerto del filone “Percorsi nella musica sacra” presenta una selezione di brani di Pier Francesco Cavalli, compositore allievo di Monteverdi (di cui fu l’erede anche stilistico), attivo nel periodo di massimo splendore della Venezia dei dogi. Perfettamente adeguata alla grandiosità delle musiche la sontuosa ambientazione barocca della chiesa dell’Annunziata di Airola (6 luglio).

Alla musica profana italiana del ‘300 (il periodo dell’Ars Nova) è interamente dedicato il concerto, in costume, in programma nello splendido borgo medievale di Pontelatone, domenica 13 luglio. Il repertorio è di rarissimo ascolto e sarà anch’esso accompagnato da danze, in molte delle quali sarà coinvolto il pubblico.

Grazie al patrocinio dell’Istituto di Cultura Ungherese è confermata la presenza del gruppo “Musica Rediviva” di Budapest, che eseguirà un vasto repertorio di brani del Rinascimento dei paesi slavi, il 18 luglio, nello straordinario Museo Provinciale del Sannio di Benevento, luogo principe delle memorie longobarde della città (chiesa di S. Sofia).

Il 20 luglio, nella chiesa settecentesca di S. Francesco in Caiazzo, per il ciclo “Autori a confronto” si terrà un concerto di insolita solennità, anche se eseguito con un organico vocale e strumentale ridotto: in programma musiche di M. A. Charpentier e D. Buxtehude, autori cruciali del barocco europeo e punti di riferimento per i compositori delle generazioni successive delle due aree culturali di attività (la Francia dell’assolutismo e gli stati evangelici del Nord della Germania).

Esperienza di sicura suggestione sarà la visita “sonora” notturna ideata per le “Carceri Vecchie” il mausoleo antico sull’Appia nel territorio di San Prisco. I visitatori saranno accolti dalle cantate di Alessandro Scarlatti, Francesco Mancini e Michelangelo Faggioli, tutte a tema storico e mitologico (rispettivamente “Lucrezia”, “Arianna” e “Didone”), composte prima della scoperta di Ercolano e Pompei e significative del clima “archeologico” diffuso a Napoli negli anni del Viceregno Spagnolo e poi Austriaco.

Per il ciclo dedicato ad illustrare uno strumento, quest’anno è la volta del clavicembalo presentato nella insolita versione a quattro mani. La letteratura per tastiera con due esecutori (praticamente inesistente prima del 1770) fu particolarmente curata a Vienna al periodo di Mozart e Haydn. Il concerto chiuderà il festival nella Villa Lenzi di Cimatile (NA), il 30 luglio.